Cronaca / Nera

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Napoli. Il 31enne trovato senza vita nella sua Smart

Detenuto in permesso ucciso nel regno dei Mazzarella


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Detenuto in permesso ucciso nel regno dei Mazzarella
19/05/2010, 22:05

NAPOLI – Il corpo senza vita di Emanuele Saulino, 31 anni, è stato trovato questa sera in una Smart grigia in via Buonocore, nel quartiere napoletano di Gianturco. Il ragazzo, originario di vico dei Candelari, nella zona dei Tribunali, era detenuto nel carcere di Sulmona, era tornato a Napoli grazie ad un permesso premio. Secondo una prima ricostruzione, Saulino è stato ucciso poco dopo le 19. I sicari, almeno in due e a bordo di una moto, lo hanno raggiunto lungo via Buonocore, una delle strade secondarie alle spalle della stazione centrale di Napoli, nella zona del Rione Luzzatti, bunker del clan Mazzarella. Lo hanno affiancato, poi gli spari. Il 31enne, raggiunto da diversi proiettili, è morto sul colpo. Gli inquirenti stanno indagando sull’ipotesi di una vendetta, in quanto il ragazzo gravitava nell’orbita del clan camorristico dei Mazzarella.
Scavando nel passato del 31enne, i carabinieri hanno scoperto che, nel 2006, Saulino fu ferito da ignoti che aprirono contro di lui il fuoco. Nella circostanza, interrogato dagli agenti di polizia del drappello dell’ospedale Loreto Mare, riferì di essere stato avvicinato da due giovani in sella ad uno scooter che gli avrebbero chiesto di consegnare il Rolex; di fronte al suo rifiuto, uno dei due gli avrebbe sparato ferendolo alla gamba. Saulino era incappato nella Giustizia già nell’aprile del 1999, quando fu arrestato insieme ad altri tre complici, con l’accusa di far parte di una banda di rapinatori di negozi di telefonia della zona di Vicaria Mercato; i quattro, secondo l’accusa, in diverse occasioni avevano svaligiato gli esercizi armi in pugno, sparendo subito dopo in sella a veloci motociclette.

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di Nico Falco
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