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L'ex senatore Pdl si avvale della facoltà di non rispondere

Di Girolamo tace davanti al gip


Di Girolamo tace davanti al gip
07/03/2010, 13:03

ROMA - Era atteso dal gip Aldo Morgigni per l'interrogatorio di questo pomeriggio al Regina Coeli ma si è avvalso della facolta di non rispondere. L'ex senatore del Pdl Nicola Di Girolamo ha deciso di non proferire parola davanti al giudice. Le motivazioni tentano di spiegarle i suoi due legali Carlo Taormina e Pier Paolo Dell'Anno:"Di Girolamo, in ragione della complessità e del tecnicismo della vicenda ha ritenuto di fornire solamente nel prosieguo i necessari chiarimenti all'autorità investigativa non essendo l'interrogatorio di garanzia davanti al gip, al quale si riconosce estremo rispetto, la sede più adatta".
Sarebbe dunque solo una questione di eccessiva complessità di "elevato tecnicismo della vicenda" ad aver fatto scegliere la via del silenzio all'uomo accusato di essere una marionetta del gruppo 'ndranghetista degli Arena.
Di Girolamo è infatti accusato di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e, riguardo alla sua elezione a senatore con il voto degli italiani all'estero, di violazione della legge elettorale e di scambio elettorale aggravato dal metodo mafioso. Ad inchidarlo ci sarebbero anche diverse intereccettazioni delle numerose telefonate tra lui e Gennaro Mokbel; considerato il leader della banda dedita al riciclaggio internazionale di denaro sporco attraverso lo smercio di gioielli e dipinti.

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di Germano Milite
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