Cronaca / Giudiziaria

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3 imputati chiedono di trasferire il "processo Stato-mafia"

Di Matteo chiede di essere trasferito alla Dna


Di Matteo chiede di essere trasferito alla Dna
06/03/2014, 10:24

PALERMO - Il Pm di Palermo Nino Di Matteo, insieme al collega Francesco Del Bene - entrambi facenti parte del pool antimafia di Palermo - hanno chiesto di essere trasferiti alla Direzione Nazionale Antimafia. Una richiesta che rischia di indebolire il pool, che negli ultimi anni ha già perso Antonio Ingroia, entrato in politica, e Lia Sava, trasferita alla Procura di Caltanissetta. 

Parlando con la stampa, Di Matteo ha specificato che non è una fuga: "Da parte mia non c'è alcuna intenzione di lasciare il lavoro cominciato. La mia è solo una domanda e nel caso in cui fosse accolta, il procuratore nazionale antimafia, come più volte è avvenuto in passato, potrebbe anche applicarmi a Palermo per continuare le indagini e i processi di cui mi occupo da anni". 

Intanto, nel processo sulla trattativa tra Stato e mafia, tre imputati hanno chiesto il trasferimento del processo stesso per "legittima suspicione": si tratta dei tre ex ufficiali del Ros Antonio Subranni, Mario Mori e Giuseppe De Donno. Nella loro richiesta, hanno sostenuto che tenere il processo nel capoluogo comporterebbe rischi all'incolumità pubblica. Ora la loro richiesta, che verrà discussa alla prossima udienza in aula, rischia di azzerare il processo già iniziato a Palermo. 

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di Antonio Rispoli
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