Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Dopo un presunto viaggio negli USA raccontato da Di Domenico

Di Pietro querela il Corriere della Sera per diffamazione


Di Pietro querela il Corriere della Sera per diffamazione
05/02/2010, 16:02

MILANO - Questa volta Antonio Di Pietro si è veramente seccato e ha deciso di querelare il Corriere della Sera e Mario Di Domenico, ex avvocato di Di Pietro da alcuni anni in lotta con l'ex premier. Oggetto del contendere, un articolo pubblicato oggi sul quotidiano milanese, nel quale Di Domenico racconta di un viaggio fatto il 28 ottobre del 2000 negli USA con Di Pietro e SIlvana Mura, durante il quale, racconta l'ex avvocato, furono invitati da un certo ingegnere Gino Bianchini a partecipare a numerose cene per la raccolta fondi. In particolare, racconta Di Domenico, questo ingegnere offrì un assegno di 50 mila dollari, post.datato al 13 maggio 2001, cioè il giorno delle politiche in Italia; inoltre, secondo il racconto, erano stati promessi molti più soldi per far eleggere questo bianchini nel Parlamento italiano. Comunque l'assegno è rimasto nelle mani di Di Domenico, insieme ad una serie di foto che sarebbero state scattate all'epoca del viaggio.
Quando Di Pietro ha letto l'articolo, ha deciso di querelare il quotidiano milanese, che già alcuni giorni fa aveva fatto vedere una fotografia che lo mostrava a fianco di Bruno Contrada, quando però quest'ultimo era ancora Questore della Polizia e non ancora detenuto e condannato per associazione esterna di stampo mafioso. Nella nota in cui avvisa questa sua decisione, Di Pietro dice: "«Spiace constatare che la stessa scorrettezza è stata usata dal Corriere della Sera anche in riferimento alla pubblicazione di alcune foto scattate nella caserma dei carabinieri - in cui sono stato ripreso non solo insieme a Contrada ma anche ad alcuni ufficiali dell'Arma - affermando che le stesse sarebbero state volutamente occultate mentre io non ero neppure a conoscenza della loro esistenza".
In effetti una persona come Mario Di Domenico che ha denunciato 18 volte civilmente Di Pietro e 18 volte è stato sconfitto, finendo con l'essere giudicato un "grafomane" totalmente non credibile

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©

Correlati