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Otre tre ore di domande e risposte verbalizzate

Di Pietro torchiato dai Pm sulla "cricca" di Anemone


Di Pietro torchiato dai Pm sulla 'cricca' di Anemone
09/06/2010, 09:06

ROMA - E' durato quasi tre ore e mezza l'incontro tra Antonio DI Pietro, leader dell'Italia dei Valori, e i Pm Sergio Sottani e Alessia Tavernesi, della Procura di Perugia, che stanno conducendo le indagini sugli appalti dei Grandi Eventi, dati all'imprenditore Diego Anemone, ad Angelo Balducci e agli altri del gruppo. L'indagine è svolta, su canali simili, anche dalla Procura di Firenze.
Il riserbo sulle dichiarazioni dell'ex Pm di Mani Pulite è totale, nè lo stesso Di Pietro ha rilasciato dichiarazioni, prefendo evitare la folla di cronisti e uscire dalla sede del Ros di Roma - il luogo dove si è tenuta l'audizione - da una porta laterale. Il leader dell'Italia dei Valori è stato sentito come persona informata dai fatti anche in relazione ai rapporti istituzionali avuti con Anemone, Balducci e l'ex Pm di Roma, Achille Toro, tra il 2006 e il 2008, quando Di Pietro era Ministro dei Trasporti.
C'è da ricordare che davanti ai giornali l'ex magistrato già aveva raccontato la sua versione dei fatti: lo spostamento di Balducci dalla presidenza del Consiglio dei Lavori pubblici al vertice del dipartimento per le infrastrutture statali; quello di Claudio Rinaldi, altra persona coinvolta nell'indagine, da provveditore delle Opere Pubbliche del Lazio al registro dighe; la sua missiva al governo Prodi nella quale esprimeva parere negativo a che Balducci si occupasse dei lavori legati al 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. Ad intorbidare un po' le acque, sono arrivate le dichiarazioni di Angelo Zampolini, che ha parlato di favori fatti a Di Pietro da Balducci a proposito di due appartamenti affittati a Roma; ma anche qui l'ex Pm ha dimostrato, documenti alla mano, la sua estraneità ai fatti contestati.

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di Antonio Rispoli
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