Cronaca / Soldi

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L'operazione si svolge dalle prime ore del mattino

Dia: Controlli a tappeto nel cantiere TAV di Afragola


Dia: Controlli a tappeto nel cantiere TAV di Afragola
21/07/2009, 12:07

Nell’ambito dei compiti di monitoraggio delle imprese impegnate nei lavori relativi alle grandi opere pubbliche di carattere strategico di cui alla Legge n. 443 del 2001 cd. “Legge obiettivo”, personale del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli ha effettuato un accesso ispettivo ai fini antimafia su due cantieri T.A.V. ubicati nel comune di Afragola per la realizzazione della stazione di Porta Campana.

All’interno del cantiere, dov’è in atto l’elettrificazione della linea ferroviaria, l’insonorizzazione della zona e dove stanno sorgendo gran parte delle opere civili, sono state controllate 62 persone, 14 imprese e 43 tra auto e mezzi da cantiere.

Tale attività si colloca nell’ambito delle disposizioni previste dal decreto interministeriale 14.03.2003 che ha affidato alla D.I.A. l’attività di monitoraggio a livello centrale sulla realizzazione delle “grandi opere pubbliche”. Lo stesso decreto ha previsto, altresì, l’istituzione presso ciascuna Prefettura di appositi “Gruppi Interforze” cui è stato attribuito il compito di svolgere accertamenti sul conto delle imprese aggiudicatarie di contratti e subcontratti riguardanti la realizzazione delle citate opere.

L’assetto societario delle imprese impegnate nei lavori, i rapporti contrattuali in essere, le relative maestranze identificate ed i mezzi d’opera individuati, verranno sottoposti ad approfonditi accertamenti e riscontri al fine di rilevare eventuali condizionamenti da parte della criminalità organizzata.

Proprio per scongiurare l’ingerenza della criminalità organizzata si rivelano sempre più incisivi i controlli che le Forze di Polizia (tra le quali la D.I.A. occupa un ruolo primario nella specifica materia) eseguono direttamente sui cantieri al fine di acclarare, appunto, nella fase di esecuzione delle opere, la sussistenza dell’eventuale condizionamento mafioso.

Appare, altresì, opportuno specificare come tale attività - effettuata nell’ambito di una più vasta quotidiana attività di “intelligence” su tutte le grandi opere pubbliche e sui lavori pubblici in genere - ha, sino ad ora, permesso di appurare diverse situazioni di controindicazione ai fini antimafia a carico di imprese campane, nei confronti delle quali le stazioni appaltanti, opportunamente sensibilizzate, hanno provveduto a rescindere i contratti in precedenza stipulati per importi di rilevante entità.

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di Redazione
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