Cronaca / Soldi

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Ennesimo colpo alla cosca dei Casalesi

DIA sequestra beni per 1 milione al Clan Belforte


DIA sequestra beni per 1 milione al Clan Belforte
20/07/2010, 08:07

Nella giornata odierna il personale della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli ha completato l’esecuzione di due decreti di sequestro beni, entrambi emessi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) - Sez. Misure di Prevenzione - su proposte avanzate per l’irrogazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale dal Direttore della D.I.A. Generale dei Carabinieri Antonio GIRONE.

1. Sequestro beni per un valore di 1 MILIONE DI EURO.
nei confronti di CANGIANO Immacolata, 50enne di Maddaloni (CE), affiliata al clan BELFORTE, operante nel territorio di Marcianise (CE).
La CANGIANO, sorella di Michele detto “Michele‘e Cusumiello” capozona per il Clan Belforte nel comprensorio di San Marco Evangelista (CE) assassinato il 21 agosto del 2000 in San Nicola La Strada, era già nota alle Forze dell’Ordine per essere stata colpita da un provvedimento restrittivo emesso nei suoi confronti dalla DDA di Napoli nell’ambito di un procedimento penale che la vede imputata per estorsione aggravata ai sensi dell’art. 7 L. 203/91 in concorso, tra gli altri, con FRONCILLO Michele - oggi c.d.g. - ed il defunto CANGIANO Michele per aver costretto il responsabile di un Centro Medico locale ad assumerla come Assistente Sociale nonostante la struttura non ne avesse alcuna necessità ed a non licenziarla nonostante il comportamento professionalmente disdicevole tenuto durante il servizio, vicende per le quali la donna è attualmente in attesa di giudizio.
Con il provvedimento odierno sono stati sequestrati beni immobili per circa 1 milione di euro:
• immobile ad uso commerciale ubicato in Caserta, Via degli Oleandri;
• immobile in San Marco Evangelista alla Via Cervi 4/6 composto da seminterrato, piano rialzato e sottotetto attualmente occupato dal nucleo familiare della CANGIANO.

2. Estensione sequestro per 35.000 Euro
nei confronti di SANTAMARIA Antonio, 35enne di Cancello Arnone, affiliato al Clan dei Casalesi e, nella fattispecie alla fazione facente capo al latitante ZAGARIA Michele, nella cui disponibilità le indagini condotte da questo Ufficio, su delega del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, hanno individuato il possesso di una Alfa Romeo “Mito” e di una potente Yamaha YZF-R1, veicoli di cui il SANTAMARIA si serviva per una sorta di “pattugliamento” del comprensorio di residenza.
Sul conto del SANTAMARIA il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su proposta del Direttore, aveva già emesso decreto di sequestro di prevenzione nell’ottobre 2009. In quell’occasione erano stati sequestrati una ditta individuale avente sede a Cancello Arnone alla via G. Garibaldi, nonché tutte le somme di denaro nella disponibilità del soggetto. Già in data 15/06/2010 il Collegio Sammaritano aveva emesso decreto di confisca di un conto corrente bancario sempre nella disponibilità del SANTAMARIA.

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di Redazione
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