Cronaca / Soldi

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Ennesimo colpo al clan dei casalesi

DIA sequestra e confisca beni per 2,5 milioni


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DIA sequestra e confisca beni per 2,5 milioni
13/01/2011, 09:01

Il personale del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli ha completato l’esecuzione di due decreti di confisca ed uno di sequestro beni, emessi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) - Sez. Misure di Prevenzione - su proposte avanzate dal Direttore della D.I.A. Generale Antonio GIRONE nei confronti di:

1. SANTAMARIA Antonio, nato a Cancello ed Arnone il 29.12.1975, detenuto.
L’A.G. ha disposto la confisca di due veicoli (un’autovettura Alfa Romeo “Mito” e di una potente moto Yamaha “YZF-R1”) posseduti dal soggetto e l’applicazione della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale della Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di anni due e mesi sei.
Il SANTAMARIA è appartenente al clan dei “Casalesi”, gruppo Zagaria ed, in particolare, ha agevolato gli scopi del medesimo sodalizio, con funzioni di carattere logistico ed operativo.

In data 14 dicembre 2010, venne sottoposto a fermo di P.G. con decreto della D.D.A. di Napoli per il reato di estorsione e successivamente condotto presso la Casa circondariale di Carinola ove tuttora è detenuto.
La confisca ha riguardato veicoli di cui il SANTAMARIA si serviva per una sorta di “pattugliamento” del comprensorio di residenza.

2. D’AGOSTINO Assunta, nata a Mondragone (CE) il 01.09.1960, detenuta.

L’A.G. ha disposto la confisca di beni immobili (due appartamenti e 5 garage siti in Castelvolturno) di cui la D’AGOSTINO era proprietaria.

D’AGOSTINO Assunta, che è stata compagna di BIDOGNETTI Domenico fino a quando non è divenuto collaboratore di giustizia, è stata tra i destinatari, in data 07.04.2008, di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Napoli perché indiziata di aver partecipato all’associazione di tipo mafioso denominata clan dei Casalesi (Art. 416 bis c.p.).
Tra i destinatari del medesimo provvedimento figurano, tra gli altri, esponenti di primissimo piano della fazione bidognettiana del clan quali lo stesso BIDOGNETTI Francesco, GUIDA Luigi detto o’drink, SETOLA Giuseppe e CIRILLO Alessandro detto o’sergente questi ultimi ritenuti facenti parte dell’ala stragista del clan ed indiziati di essere responsabili di moltissimi omicidi tra cui anche la strage perpetrata in Castelvolturno (CE) il 18 settembre 2008 nel corso della quale venivano assassinati sei extracomunitari.

3. CANTONE Raffaele, nato a Trentola Ducenta il 23.11.1960, detenuto:
L’A.G. ha disposto il sequestro di un terreno e tre veicoli .

CANTONE Raffaele era inserito, in posizione verticistica, nel gruppo camorrista dei “Malapelle”, soprannome della famiglia Cantone. Tale gruppo aveva intensi rapporti con il gruppo camorrista di Parete, a sua volta direttamente legato al gruppo Bidognettiano.

Lo stesso è stato protagonista di fatti eclatanti, fra cui il concorso nell’omicidio di CORONELLA Salvatore ucciso, per errore di persona, al posto di Pasquale FEDELE, che doveva pagare con la morte l’affronto arrecato a BARRA Angela, già compagna del capo clan BIDOGNETTI Francesco, in quanto non aveva più voluto continuare la relazione”erotica” con la stessa. La Barra per vendicarsi, aveva fatto credere al Bidognetti che il FEDELE la stava insidiando e , inoltre, che le aveva bruciato il portone di casa. Per questo il capo clan né aveva ordinato la morte.


Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro ed a confisca supera i 2,5 milioni di euro

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di Redazione
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