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Diacono protesta su Facebook: "Torno laico"


Diacono protesta su Facebook: 'Torno laico'
08/12/2009, 13:12


CENTOLA - La richiesta di riduzione allo stato laicale, inviata lo scorso 29 giugno a Papa Benedetto XVI, ora l’ha pubblicata su Facebook. Aniello D’Angelo, 46 anni, diacono di Centola, ha infatti pubblicato sul social network la lettera che quasi sei mesi fa aveva inviato anche alla congregazione per il clero e al vescovo di Vallo della Lucania, Giuseppe Rocco Favale, annunciando di voler abbandonare l’ordine sacro. Quella lettera ora fa dunque bella mostra di sé nella pagina di apertura del profilo di D’Angelo, accompagnata dal testo con il quale spiega la scelta. «Sento forte il desiderio ed il dovere morale di chiarire la mia scelta molto sofferta, pregata e meditata».
Alla base della richiesta del diacono, ordinato nel 1997, la constatazione che «la chiesa voluta da Gesù non si riflette più nella chiesa cattolica. In Vaticano ho constatato che non vi era differenza con i palazzi di potere politico ed economico. Il mio cuore mi spingeva a non tacere». Il diacono fa anche riferimento ad un mancato rinnovo di nomina, dopo sette anni di insegnamento, e del successivo trasferimento come docente di religione, conseguenza della sua scelta, per la quale ha avviato un’azione legale.
A giugno, subito dopo la scoperta della lettera, D’Angelo aggiunse: «E’ da molto tempo che meditavo una simile scelta. La decisione l’ho presa all’apertura dei lavori Fao a Roma, quando ho visto il Papa che indossava croce e anello d’oro. Sono stato diacono permanente dal 1997 e mi ero illuso di dare un contributo ad una Chiesa che brillasse per sinceritá, umiltá e povertá». E ce n’era anche per la diocesi di Vallo: «Ha investito la maggior parte delle energie - spiegava il docente - nell’edificazione di un regno di Dio fatto di musei spogli e delle rendite dalle molteplici proprietá».

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di Redazione
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