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I fatti risalgono al 1999

Diagnosi prenatale errata: l'ospedale condannato a pagare 1,6 milioni


Diagnosi prenatale errata: l'ospedale condannato a pagare 1,6 milioni
25/10/2010, 16:10

ROMA - L'ospedale Bambin Gesù di Roma è stato condannato a pagare un risarcimento record: 1,6 milioni di euro per una diagnosi prenatale errata. Questa la sentenza del Tribunale Civile della capitale, dopo un processo durato una decina di anni.
I fatti iniziano nel 1993, quando una coppia di Chieti - nati nel 1969 lei, nel 1965 lui - ha un figlio che, pochi mesi dopo la nascita, comincia a mostrare deficit fisici e neurologici. Una serie di analisi spiegano il perchè: il bambino è affetto da ceroide lipofuscinosi neuronale infantile (accumulo di grasso all'interno dei neuroni, che ne provoca la morte, e quindi problemi nella trasmissione dei comandi elettrici), una rarissima malattia infantile. Altre analisi dimostrano che i genitori sono portatori sani; quindi eventuali altri figli potrebbero essere così. Ma all'ospedale offrono una alternativa: un particolare esame prenatale per verificare, in caso di gravidanza, se il figlio sarà malato oppure no. Una prima gravidanza che sembra positiva è nel 1996, ma termina con un aborto spontaneo; nel 1999 (nel frattempo il primo figlio è morto) arriva la seconda, che sembra procedere bene, tanto che nasce una bambina. Ma a 18 mesi anche la bambina comincia a mostrare problemi simili: è affetta anche lei da ceroide lipofuscinosi neuronale infantile.
Quindi i genitori si rivolgono al Tribunale, per un risarcimento, che è arrivato oggi. Ma la somma non arricchisce certo i genitori: essi finora hanno speso moltissimo per curare negli Stati Uniti la bambina

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di Antonio Rispoli
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