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Diaz: Controinchiesta sui fatti del G8 di Genova


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Diaz: Controinchiesta sui fatti del G8 di Genova
31/08/2012, 12:39

NAPOLI – Dopo le verità dibattimentali emerse nel maxi processo sui pestaggi alla Scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001 che ha portato alla sbarra le forze dell’ordine ree di aver abusato del potere concessogli nella repressione delle devastazioni dei Black Blok, un nuovo capitolo viene fuori da quei giorni tragici fatti di intrighi, tradimenti, sangue e potere. E’ questa la miscela esplosiva del nuovo libro ''Diaz - dalla gloria alla gogna del G8'' scritto dai giornalisti Simone Di Meo e Gian Marco Ghiocci, con la supervisione di Vincenzo Caterini, ex capo del Reparto Celere della Polizia di Stato di Roma, condannato anch’egli per i fatti alla Diaz. Una sorta di lucida controinchiesta che pone da una parte il drappello dei picchiatori che fecero irruzione nella scuola genovese, ed i segreti inconfessabili di un servizio segreto interno ed esterno che non fu in grado di prevedere e poi monitorare la devastante violenza dei black blok, una guerriglia spietata che lo Stato, o chi per esso, intese spegnere brutalmente. Un libro verità, redatto con la forza dell’inchiesta e l’analisi del reportage, nel tentativo di fare piena luce su quei fatti che ancora oggi rappresentano un’incognita per la stessa magistratura inquirente. Nelle pagine redatte con cura e particolari inediti dai colleghi Di Meo e Chiocci, viene fuori il fallimento della trattativa tra forze dell’ordine e le cosiddette tute bianche per impedire la distruzione e la devastazione della città. Ma non mancano nel volume accuse dirette ai vertici della Polizia che, secondo Chiocci, “impedirono che l’accertamento dei fatti alla Diaz salisse troppo di grado”, sacrificando in quella sorta di macelleria statale i semplici agenti del nucleo antisommossa che eseguirono solo degli ordini provenienti dall’alto.  Il libro di Chiocci, inviato speciale de Il Giornale e di Di Meo, autore dei libri-inchiesta sulla camorra e lo scandalo del calcio-scommesse, hanno lo scopo di mettere insieme i tasselli della 'grande battaglia di Genova' e proporla ad un pubblico disincantato, pronto a recepire verità anche se scomode.

 

 

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di Rosario Lavorgna
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