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Vicinanza alle famiglie dei militari morti, serve una svolta

Dichiarazione Umberto Ranieri sull’ eccidio in Afghanistan


Dichiarazione Umberto Ranieri sull’ eccidio in Afghanistan
11/10/2010, 14:10

Il conflitto in Afghanistan si conferma drammaticamente difficile. Il pensiero oggi va alle famiglie dei militari morti nell’ennesimo agguato, e ancora al coraggio di tutti i nostri uomini impegnati in Afghanistan.
A ormai dieci anni dall’avvio delle operazioni miliari non avanza la stabilizzazione del paese. E i gruppi legati alla guerriglia e ai talebani diventano sempre più aggressivi, mente non si producono miglioramenti della situazione economica e dilagano fenomeni di corruzione.
In questa situazione appare indispensabile una seria riflessione da parte della comunità internazionale sulla strategia adottata per stabilizzare l’
Afghanistan: è sempre più evidente che occorrono misure che migliorino le condizioni di vita degli afgani, diano maggiore sicurezza alla popolazione, affrontino la corruzione e combattano il narcotraffico.
Così come è indispensabile giungere ad una conferenza internazionale che impegni nello sforzo per la stabilizzazione dell’Afghanistan i paesi limitrofi e dell’intera regione, dall’Iran alla Cina all’India, per un impegno generale che porti ad un Afghanistan liberato dal terrorismo e capace di autogoverno.
O c’è una svolta in questa direzione, o il sacrificio dei nostri militari sarà vano.
È illusorio pensare che la questione afgana possa essere affrontata solo gestendo il numero delle truppe e dei militari. Il governo italiano dovrebbe, sia in sede di Onu che in Europa, agire con forza per realizzare una svolta in questa direzione .

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di redazione
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