Cronaca / Nera

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Ventimiglia, romeni accusati di omicidio preterintenzionale

Difende il figlio dal pestaggio e lo ammazzano di botte

Walter Allavena sottoposto all'autopsia martedì

Difende il figlio dal pestaggio e lo ammazzano di botte
10/04/2011, 18:04

VENTIMIGLIA - Arancia meccanica a Ventimiglia, dove un uomo interviene per difendere il figlio ventenne e un gruppo di romeni lo pesta con pugni e calci fino a lasciarlo a terra senza vita. La tragedia si è consumata a Torri: i testimoni parlano di "un pestaggio selvaggio", accusando i romeni di aver attaccato briga perché ubriachi. Sono stati fermati quattro romeni con l'accusa di omicidio preterintenzionale, il più giovane ha 19 anni. La vittima, Walter Allavena, di 53 anni, professione idraulico, verrà sottoposta all'esame autoptico martedì.
Secondo la prima ricostruzione, il figlio di Allavena si trovava in compagnia di alcuni amici quando sarebbe iniziata una discussione con un gruppo di romeni che poi si sarebbero allontanati. Poco dopo, però, i giovani stranieri sarebbero tornati indietro e avrebbero rintracciato il figlio di Allavena nelle vicinanze della sua abitazione. Il padre, sentite le grida, sarebbe uscito di casa per sedare la rissa. A quel punto i giovani romeni si sarebbero avventati sull’uomo, colpendolo con calci e pugni, fino a provocarne il decesso. Non è escluso, però, che Allavena sia morto cadendo a terra, a seguito di un colpo alla testa.
Sono quattro i romeni fermati con l’accusa di omicidio preterintenzionale per la morte di Walter. I fermati sono il 32enne Ciprian Marius Meuret, Bordano Andrei Mihut (23 anni), Aredelean Mihai (19 anni) e Sebastian Aureliano Mereut di  37 anni. I quattro sono tutti residenti nella zona di Ventimiglia. Ora, sarà l’esito dell’autopsia, che è stata fissata per domani dal pm Marco Zocco a chiarire le cause del decesso di Walter. "Sono episodi che pensi accadano solo altrove, e invece poi succedono proprio nella tua città - interviene il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino - Walter era davvero una brava persona sempre disponibile, tranquillo. Impegnato nel sociale e per la sua comunità. Questa è una tragedia, sono vicino alla sua famiglia".
"Sono arrivati in gruppo ieri sera verso le 23,30 mentre eravamo ad una festa di paese. Volevano attaccar briga. Erano ubriachi. Volevano toccare il nostro cane che si è spaventato e per questo uno di noi lo ha preso in braccio. Poi hanno iniziato a picchiarci. Ce l’avevano soprattutto con Claudio, il figlio di Walter". All’uscita dal commissariato a parlare è Luigi, uno degli amici di Claudio: "Il papà è sceso e allora sono andati addosso a lui e lo hanno picchiato". "Ho sentito le urla e mi sono precipitato per vedere cosa fosse successo, ma quando sono arrivato il corpo di mio cognato era già steso a terra": questa è invece la testimonianza di un parente della vittima, Sergio Cortese. "Erano ubriachi e non sono del paese. Ho saputo che già la settimana scorsa dei romeni avrebbero avuto dei battibecchi con mio nipote Claudio e Walter stanotte era intervenuto per portarlo via". Tra le altre voci anche quella di Flavio Dario, intervenuto più volte per cercare di sedare la rissa "ho visto che picchiavano selvaggiamente Walter con calci e pugni. Non si fermavano. Walter è caduto a terra. Ho chiamato il 118 ed ho cercato di rianimarlo seguendo le loro indicazioni, ma non c’è stato niente da fare"
 

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di Davide Gambardella
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