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In tempi di crisi spendere 15 miliardi di euro è troppo

Difesa: è bufera sull’acquisto di 131 caccia F35

Pd, IdV, Fli, Sel chiedono la riduzione delle spese militari

Difesa: è bufera sull’acquisto di 131 caccia F35
03/01/2012, 12:01

ROMA – 15 miliardi di euro per 131 caccia F35 sono troppi. Lo pensa il Pd, ne è d’accordo il Fli e anche IdV e Sel decidono di intervenire, sollecitando una generale riduzione delle spese militari. E in effetti, in tempi di crisi, pensare che una cifra così alta possa essere investita in un piano d’acquisto di 131 caccia F35, previsto dal precedente governo Berlusconi, non lascia indifferenti.
Monta la polemica, una vera e propria bufera, sulla possibilità di acquisto, da parte dell’Esercito italiano, di questi aerei prodotti dalla statunitense Lockheed Martin. Ed è in virtù dei sacrifici richiesti ai cittadini dal governo che si allarga il fronte politico a sostegno di una generale riduzione delle spese militari. Da IdV a Pd, passando per i Verdi e Fli, tutti ne sono convinti. Allo stesso modo in cui bocciano la sola idea di poter spendere circa 200 milioni per un solo aereo.
“È giunto il momento – dichiara l’esponente di Fli, Enzo Raisi - di rompere un tabù, o almeno di rimetterlo in discussione. È quello degli sperperi in spese militari legate ancora al vecchio schema degli anni della guerra fredda”. Incalza anche Antonio Di Pietro, attento da sempre alla questione delle spese militari: “Meglio tardi che mai. Alla fine anche la grande stampa e qualcun altro si sono accorti che scandalo insopportabile siano i miliardi di euro che buttiamo in spese militari. Soprattutto se si pensa che per il Servizio civile nazionale, invece, i fondi sono precipitati dai circa 170 milioni del 2010 ai 68 del 2012”. Anche il Pd, tra i tanti, alza la voce, mentre a chiedere uno stop è anche il dipartimento esteri dei democratici, che suggerisce al premier Monti in materia una fase di “sospensione” o di “ripensamento”.

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di Antonio Formisano
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