Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

DILLO A...NOI-Viaggio a Casandrino, un biocidio senza fine


.

DILLO A...NOI-Viaggio a Casandrino, un biocidio senza fine
15/04/2017, 13:25

Siamo a Casandrino, nella Terra dei Fuochi. Qui l'aria di notte si fa irrespirabile e i rifiuti continuano a bruciare. Ovunque ci sono scarti tessili, parti di carrozzeria e tappezzeria di auto, plastica e pneumatici fuori uso, accumulati illecitamente nel silenzio più assoluto. Qui dal 1970 sono stati sversati rifiuti tossici inquinanti e materiali di scarto nucleare. Ogni giorno, è un biocidio ai danni di due milioni di persone.
Nella Terra dei Fuochi che va dalle province a sud di Caserta a quelle a Nord di Napoli si uccidono persone, animali e, soprattutto, bambini. Siamo col Presidente Gaetano Gozzolino del Comitato No Biocidio, operativo sul territorio dallo scorso novembre 2016.
Il Presidente ci guida alla scoperta di discariche a cielo aperto in  Via Campo dei Fiori, Via Reverendo don Antonio Migliaccio, e in Via Lavinaio, la strada che collega Casandrino Melito, dove lo scenario, come potete vedere nelle immagini, è più che raccapriciante. A pochi metri dalla discarica, basta attraversare la strada, ci sono campi coltivati. Si tratta di terreni imbottiti di rifiuti dalla camorra sotto cui giacciono tonnellate di materiali tossici, radioattivi, chimici, industriali e amianto. Terreni innaffiati con l’acqua contaminata dei pozzi sotterranei.
Negli utlimi tempi ci sono stati arresti di piromani, di malavitosi colti a sversare rifiuti grazie anche alle telecamere di videosorveglianza. Casandrino è un calderone incandescente di ortaggi, rifiuti, tumori, pentiti, politica e camorra. Una matassa ingarbugliata di cui è difficile trovare il capo. Qui si lotta ogni giorno contro la morte e il Comitato No Biocidio prova a garantire il futuro dei propri figli.

Commenta Stampa
di Fabiana Zollo
Riproduzione riservata ©