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DIOSSINA NELLA MOZZARELLA DI BUFALA? IL CONSORZIO ALZA LA GUARDIA


DIOSSINA NELLA MOZZARELLA DI BUFALA? IL CONSORZIO ALZA LA GUARDIA
20/03/2008, 11:03

In ordine alle notizie di queste ore riguardanti le ispezioni in 25 caseifici e 60 allevamenti bufalini, da parte dei Nas e del Noe della Forza Armata dei Carabinieri, il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana tiene a precisare quanto segue.

Nel caso dei caseifici, è stato effettuato il semplice sequestro probatorio di alcuni prodotti lattiero caseari, al fine di verificare in essi l’eventuale presenza di diossine. Nessun caseificio è quindi sotto sequestro.
Tale attività del Nas, è un atto dovuto. E’ stata infatti svolta su delega dell’autorità giudiziaria, che per prassi riceve dalle AASSLL competenti per territorio i verbali di sequestro degli allevamenti, sui quali vi era il sospetto di produzione di latte con diossine oltre la soglia di legge (6 picogrammi per grammi di grasso).
Nel casertano, fino ad ieri, vi erano 82 allevamenti sotto sequestro sanitario per questa ragione. Tali sequestri comportano obblighi, tanto per i caseifici, il non ritiro del latte dagli allevamenti sequestrati, che per gli allevatori, che non possono in nessun caso vendere il latte per scopi alimentari.
Le ispezioni dei Carabinieri sono volte ad accertare che i caseifici abbiano ottemperato all’ordine dell’autorità sanitaria di non ritirare più il latte presso gli allevamenti posti sotto sequestro fino a nuovo ordine, da qui il prelievo di campioni (così detto sequestro probatorio) di prodotti lattiero caseari.
Le ispezioni degli allevamenti sono atto altrettanto dovuto, poiché gli allevatori vengono nominati dai sindaci custodi giudiziari delle mandrie e, quindi, si impone un controllo incrociato per la verifica dell’ottemperanza da parte di entrambi i soggetti della filiera.
Inoltre, il Noe deve accertare che siano rispettate le norme di benessere degli animali, che devono essere alimentati in maniera tale da consentire l’abbassamento del livello di diossine al di sotto dei parametri massimi ammessi dalla legge, nonché le responsabilità effettive dell’eventuale inquinamento del latte.
Il Consorzio Tutela ringrazia gli organi di polizia giudiziaria e la magistratura, da sempre impegnati nella tutela del territorio, momento essenziale per evitare che il prodotto Dop possa essere inquinato.
 
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di Giancarlo Borriello
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