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Dire "Non hai le palle" è un reato per la Cassazione

Per la Corte Suprema è una frase ingiuriosa

Dire 'Non hai le palle' è un reato per la Cassazione
31/07/2012, 17:21

Condanna per ingiuria e risarcimento del danno alla persona offesa. E’ questo che si rischia se ci si rivolge all’interlocutore con l’espressione “Non hai le palle”. E’ la sentenza depositata questa mattina dalla Cassazione, che ha quindi annullato l’assoluzione pronunciata dal tribunale di Potenza nei confronti di un giudice di Pace di Brindisi. Il fatto è accaduto tra due cugini, uno dei quali risentito per l’offesa in oggetto. L’imputato infatti era stato accusato di ingiuria ai danni di un avvocato, per avergli detto: “Non hai le palle”. La parte offesa, non contenta del giudizio del tribunale di Potenza, si è rivolta alla Cassazione, che ha quindi accolto il ricorso, poiché la frase pronunciata, mette non solo in dubbio la virilità dell’uomo, ma anche la sua determinazione e coerenza. Si legge infatti nella sentenza della Suprema Corte che “l’espressione ha una evidente e obiettiva valenza ingiuriosa, atteso che con essa si vuole insinuare non solo e non tanto la mancanza di virilità del destinatario, ma la sua debolezza di carattere, la mancanza di determinazione, di competenza e di coerenza, virtù che, a torto o a ragione, continuano ad essere individuate come connotative del genere maschile". Ad aggravare il fatto è stato anche il contesto. L’ingiuria è stata infatti pronunciata in un contesto lavorativo, dinanzi ad altre persone.

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di Maria Grazia Romano
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