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In collegamento telefonico per seguire l'evento

Diretta con la manifestazione del Pdl a Roma


Diretta con la manifestazione del Pdl a Roma
20/03/2010, 15:03

ROMA - Alla fine il fatidico giorno è arrivato: il Popolo delle Libertà si è radunato a Roma per una grande manifestazione tanto annunciata quanto contestata e stigmatizzata dall'opposizione. Noi della Julie abbiamo deciso di seguire l'evento in collegamento telefonico con Ulderico De Laurentiis; dirigente nazionale della Giovane Italia. Ora dopo ora aggiorneremo la situazione per fornirvi una cronaca in tempo reale di ciò che accade nella città capitolina.

Ore 15:00
Ulderico ci riferisce che la folla è radunata sui Colli Albani. In testa ci sono dei tarocchi come coreografia con Giorgia Meloni che guida il corteo che deve ancora allungarsi. Presente anche il candidato alla presidenza della Regione Campania Stefano Caldoro. La follla è numerosa anche se, come precisa il giovane militante, non si è in grado di stabilire nemmeno per sommi capi quanti sono i presenti.

Ore 15:35
Il Corteo è partito con i tre camper che di Caldoro che si muovono davanti allo striscione della Giovane Italia Campania. Sul grande manifesto si legge:"Arrestateci tutti, non ci piace Michele Santoro". Con noi al telefono cè Alessandro Sansoni; anche lui tra i dirigenti nazionale della Giovane Italia:"Solo dalla campania il nostro movimento giovanile ha portato oltre 500 persone alla manifestazione".

Ore 15:50
Il Corteo della Giovane Italia e del Resto D'Italia con in testa i 13 candidati alla presidenze delle verie Regioni è partito da circa 20 minuti. A Piazza San Giovanni a Laterano De Laurentiis parla di "Almeno 15.000 presenti solo in riferimento ai due movimenti appena citati". I ragazzi cantano "Chi non salta comunista è" e "Caldoro Presidente". Alla testa del corteo lo striscione con il messaggio"De Luca avatar di Bassolino"; in palese riferimento al famoso colossal di James Cameron.

Ore 16:20.
Sul Palco c'è Ignazio La Russa che nomina alcuni dei responsabili di partito che hanno preso parte al corteo. Inizia l'Inno d'Italia con il ministro della Difesa che, per sfortuna delle orecchie dei presenti, decine di "intonarlo". Terminato l'inno il saluto è rivolto a Denis Verdini con l'orchestra che fa partire la colonna sonora dei Blues Brothers.  Intanto le telecamere inquadrano un fiume di persone che sembra senza soluzione di continuità. Impazzano bandiere e palloncini a perdita d'occhio e per qualche attimo viene inquadrata
Renata Polverini.
Sul palco, introdotti da Lupi, ci sono anche Alemanno e la Polverini. Ignazio La Russa avverte che,la coda del corteo, si trova ancora al Circo Massimo e che dunque "Siamo veramente in tantissimi". Lupo da poi appuntamento invita la folla ad inneggiare alla candidata alla presidenza del Lazio.

Ore 16:35
Arriva Letizia Moratti e Lupi annuncia:"Siccome il corteo partito dal Circo Massimo è troppo numeroso, si è spezzato in due tronconi ed arriverà qui in piazza da parti diverse". Intanto le riprese aeree riprendono la bandiera italiana lunga un chilometro e un cartello:"Lega Torna nel Lazio".
De Laurentiis al telefono ci dice che il corteo della Giovane Italia arriva a circa 30.000 presenze. "
Tra i vari comparti regionali è diventato impossibile comunicare...per arrivare alla testa devo farmi due chilometri, mentre, la coda del corteo, non riesco più a vederla".
Il corteo della Giovane Italia è ancora in cammino verso piazza San Giovanni e fa parte della coda "troppo numerosa" citata da Lupi. De Laurentiis scorge un leghista tra la folla che riprende i ragazzi campani con una telecamera:"Lo abbiamo salutato in napoletano e ci ha ricambiato sorridendo".

ore 17:00
Un "falso allarme": viene annunciato l'arrivo di Silvio Berlusconi ma, subito dopo, si scopre che il Premier ancora non c'è. Dal palco gli organizzatori parlano orgogliosi di "un milione di partecipanti". Le riprese dall'elicottero confermano che la piazza è stracolma anche se, il colpo d'occhio, può agevolmentne trarre in inganno. In ogni caso sembra certa la partecipazione di almeno 300.000 persone.

ore 17:15
Molti i rappresentati del governo che, sul palco, sventolano sorridenti e soddisfatti le bandiere del Pdl. Si scorgono Tremonti, Mussolini, Prestigiacomo e Meloni.

Ore17:25
Alemanno Interviene ed arringa la folla parlando dei successi del Pdl romano e ringraziando la folla presente. "Il Pdl, il prossimo 28 e 29 marzo, vincerà in tutta Italia", dichiara il sindaco di Roma. Arriva Berlusconi, annunciato a gran voce ed accompagnato sul palco dall'inno sul Palco. Il Cavaliere canta l'inno e saluta la piazza alzando la mano destra. Poi comincia il discorso con un triplo "Evviva".
"Grazie di Cuore per aver accettato il mio ed il nostro invito...grazie per essere venuti qui per questa grande festa di libertà", continua il presidente del Consiglio. Dietro lui campeggia la scritta:"L'amore vince sempre contro l'odio e l'invidia". "Mi prendono in giro perchè parlo di amore contro odio - dichiara a proposito Berlusconi - ma io sono sceso in politica proprio per amore di questo mio paese. Sono sceso in campo per amo la libertà e perchè volevo amministrare la cosa pubblica in un paese che, come questo, tale libertà la mette in pericolo".
Come sempre il tema della "magistratura politicizzata" e della "giustizia ad orologeria" riscuoto grandi successi di pubblico, con ovazioni ed applausi che si sprecano ad ogni sospiro del Premier. La manifestazione doveva essere "una festa e non un modo per attaccare la sinistra" ma, a quanto lo stesso Cavaliere sta dichiarando, pare non sia così. La sinistra viene infatti stigmatizzata ed accusata di "essere ammanettata al giustizialismo" e sofferente di una forte forma di "invidia sociale". L'Italia in mano della sinistra sarebbe dunque un'Italia non libera.

Ore 17:40
Poi il via alle domande retoriche rivolte ai presenti:"Volete una sinistra che aumenterebbe le tasse rintroducendo l'Ici"? Volete lo stato si polizia tributaria che vuole la sinistra"? Volete che la sinistra metta ancora le mani nelle vostre tasche"? "Volete essere intercettati anche a casa vostra?". Le risposte sono tutte lunghi, fragorosi (e pappagalleschi) "nooooooo". "Avete studiato bene", conclude Berlusconi.

Ore 18:20
Grande spot elettorale di Silvio Berlusconi per Renata Polverini. Poi tutti i candidati nelle varie Regioni hanno recitato in coro il "programma-promessa" del partito nelle varie Regioni.

Ore 18:40
La manifestazione è finita e raggiungiamo al telefono Alessandro Sansoni: sui partecipanti è più realista di La Russa ("Siamo un milione") e De Laurentiis (che parlava di 500.000 presenti). "Di sicuro abbiamo toccato quota 200.000 mila oggi e, Berlusconi, ha dimostrato ancora una volta di aver ragione e di avere la maggioranza degli italiani dalla sua"; il dirigente nazionale conclude così il bilancio della manifestazione odierna

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di Germano Milite
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