Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Chiedeva somme di danaro in cambio di prestiti

Direttore di banca arrestato per estorsione nel milanese

Arrestato in fragrante dopo la consegna di mille euro

Direttore di banca arrestato per estorsione nel milanese
13/03/2012, 22:03

VARESE - Il direttore della filiale di Legnano (Milano) della Banca Popolare di Intra è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di estorsione per essersi fatto consegnare da un imprenditore somme di denaro per velocizzare le pratiche per la concessione di prestiti. A denunciare l'episodio è stato l'imprenditore che dopo l'ultima richiesta di denaro ha deciso di rivolgersi ai carabinieri di Busto Arsizio (Varese), che hanno coordinato le indagini. Il direttore della filiale è stato sorpreso dai militari mentre riceveva dal cliente della banca mille euro in contanti, nella sede della filiale. Gli investigatori stanno accertando l'entità delle somme di denaro richieste, in diverse tranche, in cambio di una corsia preferenziale per ottenere i prestiti. Il direttore di banca, 40 anni, residente nel Novarese, direttore di una filiale con sede a Legnano, per fare ottenere ad un cliente la delibera bancaria, indispensabile all'erogazione di un mutuo per la sua attività imprenditoriale, ha preteso la consegna del danaro rigorosamente in contanti. La consegna doveva avvenire fuori degli uffici della banca, secondo un meccanismo già rodato. Infatti l'imprenditore, arrivato in macchina davanti alla banca, ha fatto salire il direttore a bordo della sua auto, facendo poi alcuni giri dell' isolato. Nel tragitto c'è stata la consegna dei soldi in una busta, mille euro in contanti in tagli da 50 e 100 euro. L'auto si è poi fermata nei pressi della banca, il direttore è sceso per entrare in ufficio. A quel punto i militari sono intervenuti e l'hanno controllato chiedendogli i documenti. Questi ha prima tergiversato dicendo di averli lasciati in ufficio poi, richiesto di mostrare il contenuto delle tasche, ha estratto prima i documenti e poi la busta consegnatagli dalla vittima. Si è giustificato dicendo che era del denaro consegnatogli da un cliente perchè venisse versato. Un comportamento, a suo dire, adottato nei confronti di alcuni clienti cui non faceva perdere tempo nell'entrare in banca ed attendere la fila allo sportello. Questo non è stato il primo episodio in cui il direttore ha chiesto ed ottenuto favori economici dallo stesso imprenditore per non bloccare le sue pratiche bancarie. Infatti, l'attività di indagine che ha portato a questo arresto è iniziata la settimana scorsa dopo che una sua vittima si è presentata ai carabinieri di Castellanza raccontando delle difficoltà che da circa un anno stava incontrando nei rapporti con la sua banca e, in particolare, descrivendo il comportamento del direttore. Intanto non tarda ad arrivare la reazione del Gruppo Veneto Banca: «Gruppo Veneto Banca apprende con sconcerto la notizia dell'arresto di un proprio dipendente e si dichiara disponibile a fornire agli organi inquirenti tutta la documentazione e le informazioni utili all'accertamento dei fatti», è quanto dichiara, in una nota, la banca. «Il Gruppo - viene spiegato nel comunicato - si riserva inoltre di adottare i provvedimenti necessari sulla base delle responsabilità personali accertate a carico del dipendente e ogni azione utile per tutelare la propria reputazione».

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©