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Il blitz dei carabinieri

Direttore Poste truffava risparmiatori, arrestato


Direttore Poste truffava risparmiatori, arrestato
27/10/2009, 15:10


VALLO DELLA LUCANIA. Aveva prosciugato i conti correnti di circa trenta risparmiatori appropriandosi illegalmente di oltre 700mila euro. L’ex direttore dell’ufficio postale di Massa, frazione di Vallo della Lucania, è finito in manette ieri mattina per peculato e falso documentale.
Erano da poco passate le sei del mattino quando i carabinieri, diretti dal capitano Daniele Campa, hanno bussato  in via della Gatta, alla porta di Pasquale C., 49 anni, originario di Orria ma residente da alcuni anni a Massa. Un dirigente impeccabile per oltre dieci anni. Insospettabile, raccontano. Eppure è riuscito con estrema semplicitá a raggirare decine di risparmiatori.
Le indagini dei carabinieri sono iniziate dalle "dicerie" della gente. Nessuna denuncia era stata fatta, ma voci si susseguivano dal mese di luglio scorso sul fatto che qualcosa non quadrava nella gestione dell’ufficio postale. Molte persone che chiedevano al direttore chiarimenti circa i loro depositi, venivano invitate a tornare per fissare un appuntamento; causa del rinvio: il malfunzionamento delle apparecchiature o impegni urgenti dell’uomo. Le indagini subito avviate hanno consentito agli inquirenti di accertare che i rinvii dei controlli richiesti dai possessori di libretti postali o buoni erano dovuti al fatto che la somma reale disponibile era di molto inferiore a quella riportata sui titoli in questione, per via di "prelievi" non autorizzati effettuati dal direttore. La somma sottratta, fino ad oggi accertata, è stata prelevata dai depositi di circa trenta persone.
L'ex dirigente, licenziato una ventina di giorni fa dalle Poste Italiane, è stato arrestato soltanto ieri a chiusura delle indagini e su ordine del sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, Renato Martuscelli, con l’accusa di peculato e falso documentale. «E’ stato possibile sventare la truffa - ha spiegato il capitano Campa - grazie alla vicinanza dell’Arma al cittadino. La conferma sta nel fatto che questa volta le indagini sono partite proprio dopo aver ascoltato per strada le lamentele di tanta gente che aveva sospetti su quanto accadeva nella filiale delle Poste Italiane della frazione Massa».
Intanto adesso si cerca ora di capire che fine abbiano fatto i soldi ed il motivo reale del comportamento dell’ex direttore, che si è impossessato di una cifra ingente tradendotanta gente che si era fidata di lui affidandogli i propri risparmi.

LA RABBIA DELLA GENTE
La notizia dell’arresto di Pasquale C. non è passata certo inosservata. E i circa 30 risparmiatori truffati adesso si chiedono: quando ci verranno restituiti i soldi? Sulla vicenda gli inquirenti preferiscono però mantenere ancora il massimo riserbo, anche perché purtroppo dei soldi scomparsi non c’è traccia. Almeno per il momento.
Ieri mattina i carabinieri hanno effettuato l’ennesimo blitz presso l’ufficio postale (nella foto) per una perquisizione di tutta la sede. I militari hanno controllato scaffali, cassaforte e cartelle per l’intera mattinata. Poi, gli esiti del controllo sono stati comunicati durante un briefing in procura al sostituto procuratore Renato Martuscelli che dirige le indagini. Sulla vicenda che ha praticamente impoverito un intero paese, giá da alcune settimane è intervenuto anche il Codacons Cilento. Il responsabile, Bartolo De Vita, fin dall’inizio delle indagini ha puntato il dito sui mancati controlli e la carente organizzazione dell’ufficio «Gli ammanchi, molto probabilmente frutto di una iniziativa personale - sottolineò l’avvocato - sono inevitabilmente legati alle responsabilitá della direzione generale che non ha esercitato le opportune verifiche sulla gestione dell’ufficio di Massa».

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di Vincenzo Rubano
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