Cronaca / Giudiziaria

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Il pm non ha dubbi: “Sui fondi neri le sue impronte”

Diritti Tv: chiesti 3anni e 8mesi di carcere per Berlusconi

Chiesta la condanna anche per Fedele Confalonieri

Diritti Tv: chiesti 3anni e 8mesi di carcere per Berlusconi
18/06/2012, 19:06

MILANO - Non accennano a diminuire i guai giudiziari per l’ex premier Silvio Berlusconi. Il pm Fabio De Pasquale, infatti, al termine della requisitoria al processo sulle presunte irregolarità nella compravendita di diritti tv e cinematografici da parte di Mediaset, ha chiesto per il Cavaliere una condanna a 3 anni e 8 mesi di reclusione. Per il pm non ci sono dubbi: nel processo Mediaset, contro Silvio Berlusconi “ci sono prove univoche”, che lo inchiodano con l’accusa di frode fiscale, dal momento che, ha aggiunto, “sui fondi neri, frutto di presunti costi gonfiati, ci sono le impronte digitali di Silvio Berlusconi”. Il magistrato ha inoltre chiesto di condannare il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, a 3 anni e 4 mesi di carcere e il produttore americano, Frank Agrama, considerato dall’accusa il socio occulto di Berlusconi nella compravendita dei diritti gonfiati, a 3 anni e 8 mesi.

IL PROCESSO
Il processo ha per oggetto la compravendita dei diritti televisivi e cinematografici con società Usa per 470 milioni di euro, che sarebbe stata effettuata da Fininvest, società di proprietà della famiglia dell’ex premier, attraverso due società off-shore. La Procura di Milano ipotizza che major americane abbiano venduto i diritti alle due società off-shore, le quali li avrebbero poi rivenduti con una forte maggiorazione di prezzo a Mediaset allo scopo di aggirare il fisco italiano e creare fondi neri a disposizione di Berlusconi. Per l’accusa, “Fininvest è interamente posseduta dalla famiglia Berlusconi e il controllo è di Silvio Berlusconi ed è stata Fininvest che ha organizzato la frode sui diritti tv”. Berlusconi poi, secondo De Pasquale, “è il beneficial owners delle società off-shore maltesi”, che hanno avuto un ruolo nella compravendita dei diritti televisivi. Il pm ha fatto riferimento a conti “svizzeri e delle Bahamas” e a quelli “gestiti dal fiduciario Del Bue” e nella sua ricostruzione ha spiegato che cinquecento milioni di dollari sono passati dalle “società maltesi alla Silvio Berlusconi Finanziaria”.

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di Antonio Formisano
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