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Quattro anni di carcere per frode fiscale

Diritti Tv: l’accusa chiede conferma condanna per Berlusconi


Diritti Tv: l’accusa chiede conferma condanna per Berlusconi
01/03/2013, 14:54

MILANO - Laura Bertolè Viale, sostituto procuratore generale  ha chiesto per Berlusconi, al termine della requisitoria, la conferma della sentenza di condanna a quattro anni di carcere per frode fiscale e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Chiesta anche la condanna del presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, a tre anni e quattro mesi per frode fiscale: in primo grado era stato assolto. Per la rappresentante della pubblica accusa "la responsabilità di Confalonieri è certa": il presidente di Mediaset "ha sempre seguito gli ordini dell'azionista di riferimento, venendo meno ai suoi diritti e doveri". L'avvocato di parte civile Gabriella Vanadia, inceve,  ha chiesto la conferma della condanna al pagamento di una provvisionale da 10 milioni all'Agenzia delle Entrate da parte di Silvio Berlusconi e degli altri imputati nel processo d'appello Mediaset. Stamane presente al tribunale di Milano anche Silvio Berlusconi  per rendere dichiarazioni spontanee nel processo , il leader del Pdl  si è  difeso dalle accuse ("Io sono totalmente estraneo alla situazione che  mi viene contestata") e ha proposto  una manifestazione in piazza, a Roma, sulla giustizia: c'è "una parte della magistratura che utilizza la giustizia per combattere ed eliminare gli avversari politici che non si riescono a eliminare con il sistema democratico delle elezioni", ha dichiarato.

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di Rosario Scavetta
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