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Sei i feriti, nessuno in maniera grave

Diritto all'abitare, scontri a Roma

Lupi annuncia la prossima attivazione di due fondi

Diritto all'abitare, scontri a Roma
31/10/2013, 18:51

ROMA - Dopo il corteo dello scorso 19 ottobre, oggi ci sono stati nuovi disordini nella Capitale, dove centinaia di manifestanti si sono riuniti per reclamare il diritto all’abitare. Il corteo è partito da Montecitorio e si è poi spostato verso Palazzo Chigi e la Galleria Sordi, dove ha bloccato per circa tre ore il traffico automobilistico. Lì c’è stato un primo lancio di oggetti, in mattinata, contro gli agenti in tenuta antisommossa. Sono seguiti lanci di bombe carta e il rovesciamento, da parte dei manifestanti, d alcuni cassonetti.

Il bilancio complessivo degli scontri è di sei feriti, non gravi, di cui quattro carabinieri e due manifestanti. I carabinieri e una delle due manifestanti rimasta ferita sono stati trasportati all’ospedale Santo Spirito, mentre la seconda manifestante è stata portata all’ospedale Umberto I. Gli operatori del 118, poi, nonostante le difficoltà dovute alle tensioni scatenatesi nelle piazze, sono intervenuti repentinamente per medicare sul posto altri feriti, una decina di persone, la maggior parte delle quali agenti di polizia e carabinieri.

“Se dalla Conferenza Stato – Regioni - Comuni non verrà fuori una soluzione adeguata per fermare il blocco degli sfratti e gli sgomberi, la nostra protesta non si fermerà. Oggi per Roma non sarà una giornata tranquilla”, ha detto Paolo di Vetta, rappresentante dei Movimenti per il diritto all’abitare, in presidio a Montecitorio e al Corso. Intanto, il ministro Lupi annuncia che dal 1 gennaio 2014 verranno attivati due fondi operativi per far fronte all’emergenza abitativa. Il primo, ha spiegato il ministro delle Infrastrutture, sarà costituito da 100 milioni di euro e avrà l’obiettivo di supportare il pagamento degli affitti per i non abbienti; invece, il secondo sarà costituito di 40 milioni per le cosiddette “morosità incolpevoli”. Infine, il ministro Lupi ha fatto sapere che il Governo sta lavorando ad una bozza di decreto per dare il via ad un terzo fondo, di 17,8 milioni di euro, che si prevede che provengano dalle risorse sequestrate alla criminalità organizzata e che vengano utilizzati per l’emergenza casa.

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di Vanessa Ioannou
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