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Giacono Nardiello: "E' una vigliaccata"

Disabile insultato per un parente politico condannato

Ex consigliere Basilicata accusato per rimborsi indebiti.

Disabile insultato per un parente politico condannato
22/04/2013, 17:45

RUOTI (PZ)- Un ragazzo disabile di 24 anni è stato insultato solo perchè è il nipote di un ex consigliere regionale della Basilicata, Giacomo Nardiello, eletto nella scorsa legislatura nelle liste dei Comunisti italiani e condannato in primo grado dal tribunale di Potenza per aver recepito indebitamente fondi per i rimborsi chilometrici.

A raccontare la vicenda lo stesso Nardiello: episodi di questo tipo si erano verificati varie volte  a causa ''della contrapposizione politica tra gruppi diversi, per attaccare me''; l'ultimo sarebbe stata ''la goccia che ha fatto traboccare il vaso'': un gruppo di persone adulte, in un bar, avrebbe schernito il ragazzo dicendogli che ''lo zio e' un ladro'', che lo zio ''si dovrebbe vergognare''. Il giovane, già gravato di problemi personali, è tornato a casa " visibilmente scosso" sfogandosi con il padre.

La vicenda che  è stata " imputata" al figlio del fratello dell' ex consigliere regionale, abitante di Ruoti, piccolo paesino vicino potenza e comune di residenza di Giacomo Nardiello,  si riferisce  ad un' inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza sui soldi percepiti da due consiglieri e due ex consiglieri regionali, tra cui Nardiello, tra il 2004 e il 2008, come rimborso forfettario per le distanze percorse tra la sede del Consiglio regionale e il Comune di residenza. Secondo gli investigatori non era denaro dovuto  in quanto la residenza dei quattro sarebbe stata in realtà Potenza, e il giudice, in primo grado, ha confermato questa tesi, condannandoli. Tuttavia il pm, in aula, aveva chiesto l'assoluzione perchè  ''il fatto non sussiste".

''Scaricare su un ragazzo disabile tutta la cattiveria e l'acredine contro di me, come accade purtroppo da tempo, e' una vigliaccata''. Questo quanto dichiara l'ex consigliere regionale, dicendosi ''fiducioso nella giustizia'' spiegando di  ''voler valutare le azioni da intraprendere'' ''non essendo tollerabili 'i tribunali del popolo''.

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di Flavia Stefanelli
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