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La polemica parte dalla sezione flegrea Uildm

Disabili puteolani: persone invisibili?


Disabili puteolani: persone invisibili?
26/07/2010, 09:07

POZZUOLI (NA) - “Siamo persone invisibili; la gente preferisce voltare le spalle alle nostre carrozzine. La sensibilità civile dovrebbe, al contrario, essere  attenta alle esigenze delle persone con problematiche diverse.
Nella città di Pozzuoli non esiste, invece, alcuna integrazione; la mentalità della maggior parte della gente non è ancora caratterizzata da questa apertura. Gli edifici pubblici non sono attrezzati; non esistono ascensori o pedane nemmeno presso la casa comunale.
Ci sono stati alcuni interventi di ristrutturazione che hanno reso oggetto alcune palazzine del Comune di Pozzuoli; ma nonostante lo preveda la legge, le strutture non sono ancora a norma, in quanto non sono stati inseriti né scivoli, né pedane dopo gli interventi di restyling. Adeguarsi alle normative vigenti significherebbe almeno abbattere le barriere architettoniche e crescere da un punto di vista sociale in Europa.
Non sono poi nemmeno favorevole ai lidi dedicati prettamente alle persone diversamente abili; sembra quasi che ci sia una forma di discriminazione nei nostri confronti e che quindi sia necessario isolarci. Credo che tutte le strutture dovrebbero attrezzarsi; con poco denaro in più e qualche accorgimento, la nostra qualità di vita migliorerebbe.
Emerge quasi una forma di “razzismo” nei nostri confronti; sul lavoro veniamo additati come <<privilegiati>>, eppure la nostra professionalità non è inferiore a quella degli altri.
Si viene, dunque, a creare una sorta di sottile mobbing; le nostre richieste vengono viste come privilegi e non come diritti. Fatichiamo il doppio per dimostrare e far riconoscere il nostro impegno.
La mentalità dei normodotati dovrebbe essere avulsa da pregiudizi; eppure capita che quando mi reco presso alcune attività commerciali, le commesse rivolgano la parola solo a chi mi accompagna, come se l’handicap fisico fosse anche mentale
”. Con queste parole Antonietta D’Aniello ( Presidente sezione flegrea Uildm -Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), affetta da distrofia muscolare, racconta la realtà di Pozzuoli agli occhi di una persona, costretta a vivere su una sedia a rotelle; sottolineando che lo Stato, in qualità di rappresentante di ogni singolo cittadino, dovrebbe provvedere al miglioramento della vita di tutte le persone. 
Un grido d’allarme viene lanciato anche da Gaetano Devoto, Vicepresidente Uildm e segretario responsabile dell’Associazione “Vincenzo Luongo”, rivolta in collaborazione con la fondazione Pascale e Lega tumori, alla prevenzione oncologica.
Non c’è rispetto nei confronti delle persone disabili; i posti auto, a loro riservati, vengono infatti occupati quotidianamente dalle altre auto. Il territorio necessiterebbe di un maggiore supporto delle forze dell’ordine; basti prendere in esame via Napoli durante il fine settimana: i marciapiedi sono invasi dalle auto e le carrozzine dei disabili non hanno la possibilità di transitare. Non c’è vigilanza. Inoltre presso le sedi della sezione puteolana Uildm e dell’Associazione Vincenzo Luongo (via Parini-Monterusciello), prevale un forte senso di abbandono e degrado. Mi occupo personalmente del diserbo e dell’illuminazione della strada; dopo le tante segnalazioni inoltrate al Comune e alle forze dell’ordine, ho pensato bene di provvedere da solo. Perché nessuno tutela il volontariato? A Pozzuoli “vince” il più forte; per i disabili non c’è spazio. E’ vergognoso”.

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di Tiziana Casciaro
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