Cronaca / Giudiziaria

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Disastro Genova: sospesi comandante, primo ufficiale e pilota


Disastro Genova: sospesi comandante, primo ufficiale e pilota
05/07/2013, 17:23

Genova - Il gip del tribunale di Genova Ferdinando Baldini ha emesso una misura interdittiva a carico del comandante Roberto Paoloni, del primo ufficiale Lorenzo Repetto e del pilota Antonio Anfossi della Jolly Nero, sospendendoli dal servizio. La misura e' stata richiesta dalla procura di Genova. La Jolly Nero e' il mercantile della Linea Messina che la sera del 7 maggio scorso urto', abbattendola, la torre piloti del porto di Genova causando nove vittime tra civili e militari. Repetto, unico dei tre, e' attualmente in navigazione.
  La procura di Genova ha chiesto e ottenuto la sospensione per due mesi del comandante della Jolly Nero Roberto Paoloni, del primo ufficiale Lorenzo Repetto e del pilota Antonio Anfossi, in servizio la sera in cui la nave della Ignazio Messina & C Spa urtò la torre piloti del porto di Genova, causando nove vittime, per evitare che i tre possano "reiterare" il comportamento colposo tenuto il 7 maggio.
  Secondo quanto trapelato ai tre viene contestato di avere lanciato la nave a una velocità di oltre 3,4 nodi in direzione della torre piloti, evidenziando un'impostazione imprudente della delicata manovra di escursione nel bacino del porto di Genova.
  Inoltre il giudice evidenzia che la manovra era stata fatta in uno spazio angusto, con la poppa della nave in direzione della torre piloti, dove vi erano persone e vi era la totale mancanza di protezione. Gli indagati secondo i pm "sapevano" che nella torre vi fossero persone impossibilitate a fuggire e che la torre non avesse protezione, tuttavia proseguirono nella manovra. Inoltre eseguirono l'escursione con il contagiri rotto, l'uno strumento in grado di fornire loro indicazioni sull'accensione e il senso di rotazione del motore. Infine si contesta al primo ufficiale di avere interrotto con una telefonata le comunicazioni continuative tra plancia e sala macchine dopo avere spento il motore alle 22,35. Le comunicazioni sarebbero proseguite "in negativo" tra plancia e sala macchine, ovvero solo attraverso comunicazioni motivate da fatti imprevisti. In questo contesto anche le spie di allarme installate in plancia per segnalare eventuali malfunzionamenti sarebbero state spente volontariamente e senza motivo. Per motivare la sospensione dei tre indagati il gip ha citato giurisprudenza della Cassazione relativa alla sospensione del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. 

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di Felice Massimo de Falco
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