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Sversati rifiuti in strada e incendiati autocompattatori

Discarica nel Parco del Vesuvio, continua la protesta


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Discarica nel Parco del Vesuvio, continua la protesta
23/09/2010, 15:09

BOSCOREALE – Continua la protesta dei cittadini dei comuni vesuviani per scongiurare l’apertura di una nuova discarica all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. Nella notte, sversati rifiuti per strada e incendiati camion della spazzatura. Appresa la notizia dell’episodio, il sindaco di Boscoreale  Gennaro Langella, che nella giornata di ieri, aveva accusato un malore, tanto da dover essere ricoverato fino  presso l’ospedale di Boscotrecase, ha condannato l’episodio.
“Sono profondamente rammaricato e contrariato per quanto accaduto la scorsa notte –ha detto il primo cittadino- ad opera di vandali, autentici delinquenti, che nulla hanno a che fare con la pacifica protesta di oltre duemila cittadini. Lo scempio ambientale che il nostro territorio sta subendo non si combatte con la violenza. I violenti, i delinquenti, vanno isolati senza alcuna esitazione e auspico che le forze dell’ordine e la magistratura, nelle quali ripongo la massima fiducia, abbiano a identificarli. Quella di ieri sera, fino a quando non sono stato colto da un malore che mi ha costretto ad abbandonare la manifestazione, era stata una protesta pacifica, senza particolari tensioni. Migliaia di persone di ogni età, tra cui tantissimi bambini e anziani, hanno voluto manifestare civilmente e democraticamente il loro sdegno per  gli inenarrabili disagi di ogni natura provocati dalla discarica ex SARI e che potrebbero moltiplicarsi là dove, come si paventa, potrebbe essere aperta anche la seconda discarica in cava Vitiello. Colgo l’occasione anche per porgere i miei ringraziamenti alle centinaia di cittadini che, dopo il malore accusato, mi hanno manifestato il loro affetto ”.
Intanto il sindaco, benché  gli sia stato prescritto dai medici assoluto riposo per alcuni giorni al fine di ristabilirsi dal malore accusato, è fermamente intenzionato ad iniziare l’annunciato  sciopero della fame, a partire da sabato prossimo.
“Sono consapevole di avere, al momento, uno stato precario di salute, generato anche dallo stress accumulato nelle ultime settimane, ma – continua Langella- andrò avanti con l’annunciato sciopero della fame. Niente e nessuno mi fermeranno. La mia, lo ribadisco, è una forma estrema di lotta per difendere il territorio e i miei concittadini, sperando che le istituzioni, che ormai ci hanno abbandonato, abbiano ad ascoltarci e a impedire che si consumi questo ennesimo scempio nel Parco Nazionale del Vesuvio”.
Intanto cresce la rabbia e l’esasperazione dei cittadini che chiedono, a gran voce, il rispetto del loro diritto alla salute.

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di Elisa Scarfogliero
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