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Ieri esplosa bomba vicino alla tenda del sindaco Langella

Discarica nel parco del Vesuvio, nuova notte di protesta


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Discarica nel parco del Vesuvio, nuova notte di protesta
28/09/2010, 13:09

BOSCOREALE – Continuano le manifestazioni di protesta di cittadini e amministratori politici contro la costruzione di una seconda discarica nel parco nazionale del Vesuvio. Hanno trascorso la notte nella sede della Provincia di Napoli i sindaci dei comuni di Boscoreale, Boscotrecase, Trecase e il vice sindaco di Terzigno che da ieri sera hanno occupato la sala riunioni dell'ente in segno di protesta contro il mancato impegno alla non apertura di quella che sarebbe la seconda discarica di Terzigno.
L’occupazione è terminata soltanto nella tarda mattinata di oggi dopo che i sindaci sono riusciti ad incontrare e ad avere un colloquio, con il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, che ieri aveva apostrofato la loro protesta come “irresponsabile”, e con l’assessore provinciale all’Ambiente, Gennaro Caliendo.
Intanto ieri anche a Boscoreale, è stata una giornata di tensione. Una bomba carta, infatti, è stata fatta esplodere a pochi metri di distanza dalla tenda dove il sindaco Gennaro Langella ha iniziato da 4 giorni lo sciopero della fame.
Un grande boato poco dopo l’alba che ha provocando spavento non solo per il sindaco ma anche tra gli operatori del nucleo comunale di Protezione Civile che lo assistevano in tenda.
“E’ un episodio grave che la dice lunga sul clima di tensione che si sta vivendo in questo territorio – ha dichiarato Gennaro Langella- Mi ritrovo tra cittadini, movimenti e comitati che invocano la mia presenza in prima fila sulle barricate di lotta, e le istituzioni che pressano, paventando anche provvedimenti estremi come lo scioglimento del consiglio comunale, affinché abbia fine la protesta. Non sono per niente intimidito – ha aggiunto il primo cittadino-  da quanto accaduto la scorsa notte  e sono sempre più determinato di continuare con quella che ritengo sia una giusta protesta, nell’assoluto silenzio delle istituzioni, per tutelare la salute dei miei concittadini ormai allo stremo dopo mesi e mesi di sofferenze provocate dai miasmi provenienti dalla discarica Sari e preoccupati dalla paventata apertura anche della ex cava Vitiello, che segnerebbe la morte per questo territorio”.
Intanto, ad appoggiare il sindaco nella sua lotta, scendono in campo anche i cittadini di Boscoreale. Da ieri sono in agitazione le scuole della città, guidate da un comitato di genitori, ribattezzato “le mamme vulcaniche per la salute”.
Gli istituti dovrebbero rimanere chiusi fino a giovedì quando è prevista una giornata di lutto cittadino. In quella stessa data prevista anche una serrata generale di commercianti e ristoratori del comune vesuviano che terranno abbassate le saracinesche delle loro attività commerciali.

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di Elisa Scarfogliero
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