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"Discarica Pisani, inchiesta dimostra legittimità protesta 2008"


'Discarica Pisani, inchiesta dimostra legittimità protesta 2008'
25/11/2009, 14:11


NAPOLI - "Quando nel gennaio 2008 un intero quartiere in maniera legittima, civile e democratica manifestò contro l’ennesimo tentativo di scempio che si voleva consumare ai danni dei Pisani e Pianura, qualcuno volle strumentalizzare la protesta cercando di farla passare per violenta e con finalità politiche che invece non esistevano. Ma la verità è sempre figlia del tempo ed, infatti, la notizia di oggi che la Procura di Napoli continua a condurre la propria inchiesta sui veleni scaricati illecitamente ai Pisani e soprattutto sulle mancate successive bonifiche dimostra come avevamo ed abbiamo ragione".
Questa la nota dell’associazione LAP (Libera Associazione dei Pisani) 2003, presieduta dal consigliere di Municipalità Angelo De Falco.
L’associazione aggiunge: «Ci faremo rappresentare legalmente dall’avvocato Giovanni Bellerè e qualora l’inchiesta del Pm Stefania Buda dovesse approdare ad un processo ci costituiremo parte civile sia contro gli eventuali indagati sia contro la società che in violazione palese delle leggi non ha effettuato le opportune e doverose bonifiche dell’area dei Pisani.
Per decenni abbiamo dovuto accogliere i veleni della Campania e dell’Italia. Questa è la causa dell’elevato tasso di mortalità e di malattie tumorali che si riscontrano ancora oggi nel quartiere di Pianura. Siamo stanchi di pagare colpe altrui. Non siamo la discarica d’Italia. Ed è ora che tutta, ma proprio tutta la verità venga a galla dopo che per evidenti strumentalizzazioni si è voluto svilire il senso di una sacrosanta protesta di un quartiere buttando la croce anche addosso a chi, come il consigliere comunale Marco Nonno, aveva il solo “torto” di affrontare a viso aperto chi voleva continuare a lucrare sulla salute dei cittadini e dei residenti di Pianura e dei Pisani. La verità non si arresta».

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di Redazione
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