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Il capo della Procura nuovamente attaccato dal premier

Discariche e polemiche, botta e risposta Berlusconi-Lepore


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Discariche e polemiche, botta e risposta Berlusconi-Lepore
11/05/2011, 13:05

NAPOLI - Duro botta e risposta tra il Procuratore della Repubblica di Napoli e il presidente del Consiglio sulla chiusura delle discariche in città. Giandomenico Lepore replica alle critiche di Silvio Berlusconi, il quale aveva polemicamente incolpato la magistratura napoletana di aver chiuso i siti per la spazzatura. Il Procuratore ci è andato giù duro. "Per risolvere il problema rifiuti a Napoli, occorre creare discariche. Ma farle a norma di legge e con persone competenti", sostiene Lepore. "L'emergenza rifiuti e' una vera vergogna - aggiunge - e se Napoli e' piena di 'munnezza' non e' certo colpa dei magistrati. Noi alle accuse infondate abbiamo risposto con i fatti. Le persone o non hanno eletto gli atti o non si sono informate".
Quanto alla discarica di Chiaiano, in parte sotto sequestro per eseguire carotaggi, spiega, "abbiamo posto i sigilli solo a una piccola paret proprio perche' abbiamo la consapevolezza dei problemi che affliggono la citta', anche se per noi andava sequestrata tutta". Ma malgrado la puntualizzazione del Capo della Procura di Napoli sulle discariche sequestrate dai pm (''in provincia di Napoli non ce ne sono, dunque non potremmo sequestrarne'' ha aggiunto), Berlusconi ha di nuovo accusato i magistrati di avere aggravato l' emergenza in atto, aggiungendo: ''Io i rifiuti li porterei da loro in Procura''. Il capo dei pm napoletani, anche per mettere fine alla polemica, replica con una battuta scherzosa: ''Non potrebbe portare i rifiuti da noi poiche' finora la sede della Procura non è autorizzata come discarica''.

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di Davide Gambardella
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