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Facebook si mobilita: “Melissa non si tocca”

Disoccupata e con figlia malata di leucemia. Sfrattata


Disoccupata e con figlia malata di leucemia. Sfrattata
17/05/2012, 18:05

VOLVERA (Torino) - In cassa integrazione e con una figlia malata di leucemia, doveva scegliere se curare la sua bambina o pagare l'affitto della casa. Ha deciso di curare la figlia ed è stata sfrattata per morosità. È questa la triste storia di una donna di Volvera, nel torinese, Antonia Burgio, ormai soprannominata "madre coraggio". Ieri mattina alle 11, quando è arrivato l'ufficiale giudiziario per applicare lo sfratto esecutivo, è riuscita ad ottenere solo una proroga, ma entro il 4 luglio dovrà cercarsi una nuova abitazione.
Alcune mamme della zona hanno deciso di aiutare le due aprendo una pagina Facebook “Melissa non si tocca” e un conto corrente, l’intento è duplice, raccogliere fondi per le due e allo stesso tempo sensibilizzare l’opinione pubblica affinché dopo quella fatidica data di luglio non restino in mezzo alla strada.
La storia di Antonia inizia tre anni fa quando scopre che la sua bambina, è malata. Un colpo durissimo a cui si aggiunge la rottura della relazione con il papà della piccola. La donna,che lavorava nell'azienda del padre del suo compagno, viene messa in cassa integrazione e di lì a pochi mesi licenziata.
Il licenziamento è ritenuto illegittimo dall'avvocato della Cgil di Pinerolo che proprio oggi depositerà davanti al giudice del lavoro una richiesta di revoca del licenziamento. Intanto lei ha tirato avanti con 800 euro al mese che, con una bambina ammalata, e senza un lavoro, sono del tutto insufficienti. Non tali - lei spiega - da permettersi il "lusso" di pagare l'affitto. Un anno di morosità ed è scattato lo sfratto. Adesso tutto è nelle mani del giudice del lavoro che potrebbe farla rientrare al lavoro e dell'umana solidarietà che di fronte a una bimba ammalata e della sua mamma potrebbe trovare una soluzione che comunque non le metta in mezzo a una strada.
“È stato faticoso, molto faticoso. Per il momento, dopo varie discussioni, siamo riusciti ad ottenere un rinvio al 4 luglio“, scrive Stefania Galliano, una delle promotrici del movimento, sulla pagina di Facebook che sostiene la donna. “A questo punto abbiamo bisogno di trovare una casa – spiega – organizzare un trasloco ma soprattutto abbiamo bisogno di raccogliere soldi“.
Intanto si è giunti a un accordo con il sindaco di Volvera: la mamma e la figlioletta dovranno obbligatoriamente lasciare la casa il prossimo 4 luglio mentre le intestatarie del conto corrente a loro favore dovranno: “rendere noto l’estratto conto al sindaco ogni sette giorni ed ogni 10 giorni dovranno fare un bonifico al proprietario di casa“. Intanto Antonia spera in un buon esito della sua tragica vicenda: “Vivo giorno per giorno e domani si vedrà” scrive sulla pagina Facebook a lei dedicata dove campeggia una foto in cui sorride abbracciata alla sua bambina.

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di Erika Noschese
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