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Distretto 28 ASL Na1 di Scampia, caos esenzioni ticket


Distretto 28 ASL Na1 di Scampia, caos esenzioni ticket
04/10/2012, 14:09

NAPOLI - Momenti di tensione nei distretti ASL del territorio napoletano in questi giorni a causa della folla di persone accorsa per rinnovare le esenzioni ticket. Le pratiche dovevano essere portate a termine entro il 30 settembre scorso, infatti, ma poco più di una settimana fa le autorità sanitarie dell’ASL Napoli Centro, consapevoli della difficoltà di molti cittadini ad effettuare l’
iter necessario in tempo, ha stabilito una proroga valida fino alla fine del mese di gennaio 2013. Nonostante il prolungamento valido per circa quattro mesi, molte persone in questi giorni affollano i reparti predisposti alle pratiche, stanziandosi all’esterno delle strutture fin dalle prime luci dell’
alba: solo alcuni non conoscono il termine ultimo del nuovo anno e tirando un sospiro di sollievo rimandano la consegna delle pratiche, in tantissimi invece ne sono consapevoli ma vogliono portare a termine l’iter burocratico in questi giorni, provocando vere proprie file a imbuto agli sportelli e ingorghi nei corridoi adiacenti agli uffici.
L’apice della tensione è avvenuta il mercoledì della corrente settimana al Distretto 28 ASLNa1 di Scampia, alle ore 10: centinaia e centinaia di persone di ogni età già dalle ore 5 di mattina si erano sistemate all’esterno della struttura, organizzando una fila personale mediante diritto di entrata per orario, in altre parole ordinandosi a seconda del proprio orario di arrivo presso l’ASL. Gli uffici delle esenzioni ticket sanitari, collocati al secondo piano dell’edificio, si sono aperti al pubblico alle ore 8 e le due guardie giurate V.S. e G.A. approntate al deflusso delle persone si son trovati di fronte ad una scena ingestibile: centinaia di persone, sbuffando e mormorando bestemmie, in risposta all’annuncio delle guardie della proroga fino a gennaio hanno urlato di voler entrare tutti in giornata negli uffici.
Inizialmente, la situazione era sotto controllo, con cittadini che ordinatamente svolgevano la pratica e salutando educatamente andavano via, ma dopo le prime lamentele per accuse di turni di fila saltati è scoppiato il
caos: a decine battevano i pugni sui muri e sulla porta di alluminio del piano lamentando la lentezza del decorso della fila, il presidio di vigilantes a stento riusciva a contenere l’irritazione della gente che, urlando parolacce e volgari maledizioni, non accettava la notizia della chiusura alle ore 13 degli uffici col conseguente rinvio delle pratiche non ancora portate a termine, così la folla dava spintoni per poter entrare ed in un paio di episodi è riuscito a sventare delle risse, fortunatamente la tensione non ha provocato danni all’
edificio. Nel tempo alcune persone anziane son state colte da malore per le alte temperature autunnali e la guardia giurata 40enne G.A. è stata medicata in struttura per una ferita lacero-contusa alla tibia della gamba sinistra, provocata dall’impatto con la porta del piano aperta di scatto da alcune persone impazienti. I vigilantes son stati costretti a chiamare i carabinieri, accorso tempestivamente in sei uomini divisi in due pattuglie al Distretto 28:
alla vista dei militari dell’Arma le persone si sono calmate ed alla chiusura ad orario di pranzo degli uffici nessuno si è lamentato.
“Le GPG non possono predisporsi al servizio di ordine pubblico perché così previsto dal T.U.L.P.S. - spiega Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione nazionale Guardie Particolari Giurate - ed in questi giorni tantissimi colleghi mi stanno contattando lamentando la maleducazione di molti cittadini nelle struttura sanitarie ASL. Le Guardie Giurate possono far defluire i gruppi di persone negli edifici, ma non hanno diritti e doveri per sedare possibili tensioni create in una folla, medesimi problemi hanno avuto molti vigilantes nelle file createsi nei giorni scorsi nelle cosiddette notti bianche per i nuovi IPhone, anche in quel caso le Forze dell’Ordine hanno poi fatto la differenza. Il Distretto28 ASLNa1 di Scampia - conclude Alviti - è sorvegliato da poche guardie giurate, a volte di pomeriggio soltanto una ha il turno, allora o si aggiorna il ruolo delle GPG aumentando il numero di vigilantes in zone considerate a rischio microcriminalità, aumentando in questo modo occasioni occupazionali, oppure si affianca alla loro figura un’altra divisa per rinforzarne la funzione”.

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di Redazione
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