Cronaca / Nera

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I nomi dei destinatari delle 86 ordinanze di custodia

Distrutto l’impero economico del clan Gallo


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Distrutto l’impero economico del clan Gallo
20/01/2010, 15:01

NAPOLI – Sigilli a beni per 65 milioni di euro, oltre 800 chilogrammi di droga sequestrata, 86 ordinanze di custodia e decine di perquisizioni. Questi i numeri della maxioperazione Pandora, che stanno eseguendo, dalle prime luci dell’alba, oltre 600 finanzieri e del comando provinciale di Napoli e 200 uomini del reparto operativo speciale dei carabinieri. I destinatari delle ordinanze sono i vertici ed i componenti del clan Gallo-Limelli-Vangone, uno dei sodalizi camorristici più potenti della fascia vesuviana del Napoletano, attivo nei territori di Boscoreale, Boscotrecase, Torre Annunziata e paesi limitrofi. Un clan particolarmente feroce, che non esitava a ricorrere alle armi in caso di “incomprensioni” nate nella gestione del narcotraffico, e che poteva contare su appoggi di primo livello: è stato infatti accertato che il capoclan, Giuseppe Gallo, già detenuto, aveva un filo diretto con i cartelli colombiani, dai quali acquistava ingenti quantitativi di cocaina a prezzi molto bassi, per quantitativi che si aggiravano in media sui 150 chilogrammi al mese. Ma c’è di più: il credito di cui godeva Gallo presso i narcos sudamericani era infinito, tanto che, come provato dagli inquirenti, bastava inviare ritagli di giornale a dimostrazione di un sequestro di droga da parte delle forze dell’ordine per ottenere la spedizione di un nuovo carico senza anticipare denaro.
Il denaro proveniente dal narcotraffico veniva poi investito in attività apparentemente lecite, che però sconquassavano il mercato. In una intercettazione si sente la cognata di Gallo che, parlando proprio dell’impero economico, afferma che il capoclan possiede tanto denaro da potersi permettere senza problemi il salto “nella legalità”, ovvero abbandonare tutte le attività criminali e continuare a vivere una vita lussuosa.


I provvedimenti giudiziari sono stati emessi dall’ufficio gip di Napoli a seguito di complesse indagini, svolte anche con intercettazioni telefoniche ed ambientali, coordinate dalla direzione distrettuale partenopea.


In particolare, nell’ambito dell’intera indagine, sono finiti sotto chiave 737 chili di cocaina, 27 di hashish e 62 di marijuana. Soltanto la cocaina, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato ricavi pari ad oltre 75 milioni di euro. Quantitativi enormi, che però costituiscono solo una parte di quanto il clan riusciva a spacciare: nelle intercettazioni, spiegano gli inquirenti, è impressionante la freddezza con cui Giuseppe Gallo spiega ai suoi interlocutori dei grossi sequestri di droga effettuati dalle forze dell’ordine. Una freddezza che nasce dalla consapevolezza che le operazioni hanno solo scalfito il potere dell’organizzazione criminale, e che per ogni partita sequestrata ce n’è un’altra pronta ad arrivare.

Le fiamme gialle partenopee hanno, inoltre, ricostruito tutti i canali organizzati dall’organizzazione per riciclare i proventi dei traffici illeciti, ovvero quelle che in gergo vengono chiamate “lavanderie”. Disposto inoltre il sequestro di beni mobili, immobili e disponibilità bancarie per un valore di oltre 65 milioni di euro.

Accertato, infine, che il clan poteva contare sulla collaborazione attiva di diversi insospettabili. Nei guai di due impiegati del Tribunale di Torre Annunziata, che in diverse occasioni avevano fatto “sparire” documenti relativi ai processi a carico del capoclan e degli affiliati al sodalizio criminale, oltre a funzionari di banca ed imprenditori compiacenti, che si occupavano di riciclare il denaro proveniente dal narcotraffico e dalle altre attività illecite. Destinatario di una ordinanza di custodia, infine, Adolfo Ferraro (nella foto), direttore del’ospedale psichiatrico di Aversa: secondo l’accusa avrebbe favorito Giuseppe Gallo attestando malattie mentali in realtà inesistenti e facendogli ottenere anche una pensione di 699 euro; Ferraro avrebbe inoltre favorito la latitanza del capoclan, fornendo alla moglie informazioni sulle indagini dei carabinieri.


L’operazione assume particolare importanza perché, oltre a sgominare un potentissimo clan, è la prima in cui viene seguito, nel concreto, il protocollo di intesa raggiunto con l’Unione Industriali di Napoli. Il consorzio, come ha spiegato il presidente Gianni Lettieri in conferenza stampa, si è occupato e si occuperà di fornire i manager per valutare lo stato delle aziende sequestrate alla camorra. Per accertare, ovvero, se tali aziende, dopo la custodia giudiziaria, possono restare aperte in modo che le operazioni delle forze dell’ordine non danneggino l’economia e che i lavoratori che non hanno rapporti con la criminalità organizzata non ne paghino le conseguenze.


Ecco i nomi dei destinatari delle ordinanze di custodia:

Gallo Giuseppe (Castellammare di Stabia, 7-10-76);
Amabile Carmine (Castel San Giorgio, Salerno, 2-1-58);
Amato Giuseppe (Torre Annunziata, 15-2-66);
Bahna George (Romania, 14-6-80, residente a Boscoreale);
Balzano Agostino (Boscotrecase, 3-7-67);
Balzano Gabriele (Scafati, Salerno, 3-8-67);
Belviso Raffaele (Vico Equense, 25-3-80);
Bruno Ciro (Napoli, 4-10-71);
Buondonno Antonio (Salerno, 1-12-67);
Cafiero Carlo (Pompei, 21-12-67);
Cafiero Raffaele (Pompei, 30-4-70);
Caglione Carlo (Castellammare di Stabia, 29-12-75);
Carfora Salvatore (Pompei, 18-3-80);
Carotenuto Gaetano (Boscotrecase, 26-1-57);
Carpentieri Fabio (Torre del Greco, 21-7-84);
Casciello Silvestro (Pompei, 26-8-57);
Celentano Fabio (Sarno, Salerno, 6-5-58);
Cesarano Alfredo (Castellammare di Stabia, 2-1-61);
Cesarano Attilio (Castellammare di Stabia, 3-4-63);
Chirico Giovanni (Pompei, 23-7-66);
Ciaravola Bernardo (Boscotrecase, 24-1-58);
Cimmino Franco (Torre Annunziata, 10-5-56);
Cinque Alberto (Torre Annunziata, 3-5-79);
Cirillo Vincenzo (Castellammare di Stabia, 31-5-79);
Citarella Davide (Torre Annunziata, 16-9-82);
Collaro Fabio (Castellammare di Stabia, 22-5-76);
Cuomo Giovanni (Ercolano, 20-4-55);
D’Amico Nicolo’ (Monza, 20-3-74)
De Luca Salvatore (Torre del Greco, 4-51);
De Martino Annalisa (Pompei, 29-4-76);
De Martino Giuseppe (Boscotrecase, 26-3-69);
De Martino Mario Felice (Boscoreale, 22-2-51);
De Martino Rosalba (Pompei, 13-11-77);
De Martino Vincenzo (Formia, Latina, 5-8-77);
Di Biasio Biagio (Santi Cosma e Damiano, Latina, 15-2-58);
Di Napoli Luigi (Torre Annunziata, 11-11-79);
Di Ronza Gaetano (Castellammare di Stabia, 29-5-74);
Esposito Bruno (Boscotrecase, 7-6-72);
Esposito Marianeve (Torre Annunziata, 14-11-79);
Falanga Annamaria (Torre Annunziata, 29-7-66);
Ferraro Adolfo (Ancona, 22-7-51);
Formicola Mauro (Torre del Greco, 20-5-71);
Fraola Vincenzo Francesco (Volla, 4-10-58);
Fusco Ennio (Conca dei Marini, Salerno, 18-2-48);
Gallo Carmela (Castellammare di Stabia, 4-7-79);
Gallo Giuseppe (San Sebastiano al Vesuvio, 28-3-66);
Gallo Michela (Castellammare di Stabia, 17-7-83);
Gallo Salvatore (Pompei, 4-11-67);
Giamundo Vincenzo (Ottaviano, 22-2-67);
Imparato Michele (Torre Annunziata, 29-4-79);
Ingenito Stefania (Torre Annunziata, 23-1-80);
Liquidato Bianca (Napoli, 28-12-65);
Malvone Ferdinando (Castellammare di Stabia, 3-5-83);
Malvone Giuseppe (Boscoreale, 3-10-61);
Mansi Luigi (Pompei, 11-10-71);
Manzo Francesco (Pompei, 1-6-80);
Mennella Luigi (Torre del Greco, 11-12-55);
Mennella Nunzio (Torre del Greco, 25-12-84);
Onda Gaetano (Torre Annunziata, 29-6-75);
Panella Nunzio (Torre Annunziata, 19-9-51);
Passaretti Bruno (Pompei, 26-11-59);
Raiola Francesco Paolo (Torre del Greco, 10-10-74);
Romeo Carmine (Castellammare di Stabia, 17-10-70);
Ronga Michele (Salerno, 12-4-64);
Ruggiero Antonio (Napoli, 17-11-83);
Sangiovanni Luigi (Pagani, Salerno, 3-11-69);
Sangiovanni Salvatore (Pagani, 24-3-83);
Scoppetta Alfonso (Torre Annunziata, 12-6-72);
Serpe Silvio (Torre del Greco, 31-7-79);
Sorrentino Salvatore (Scafati, 23-6-62);
Sparvieri Miguel Josè (Caracas, Venezuela, 17-9-68);
Topo Domenico (Marano di Napoli, 19-8-61);
Vangone Andrea (Torre Annunziata, 6-2-59);
Vangone Michele (Castellammare di Stabia, 4-10-88);
Vangone Rosaria (Boscotrecase, 20-2-57);
Viccaro Giuseppe (Soletta, Svizzera, 18-11-72);
Visciano Ivan (Pompei, 10-11-82);

arresti domiciliari:
Matrone Rosa (Boscotrecase, 10-5-47);
Usiello Marianna (Castellammare di Stabia, 9-7-83);

soggetti attualmente già detenuti in Spagna:
Esposito Raffaele (Boscotrecase, 14-1-68);
Gallo Antonio (Torre Annunziata)

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di Nico Falco
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