Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Votata dalla commissione Giustizia al Senato

Diventa legge la riforma del condominio


Diventa legge la riforma del condominio
20/11/2012, 17:38

ROMA – Diventa legge la riforma del condominio. Il progetto così come è stato modificato alla Camera, infatti, è passato con voto unanime in commissione Giustizia al Senato.

Le novità riguardano l’amministratore, il riscaldamento, gli animali. Ma andiamo con ordine.

L’amministratore resterà in carica due anni. Dovrà avere requisiti di formazione e onorabilità, non dovrà essere stato condannato per delitti controla Pubblica Amministrazione.Ancora, dovrà avere almeno il diploma di maturità e aver frequentato un apposito corso e, ove ciò sia richiesto dall'assemblea, stipulare una speciale polizza assicurativa a tutela dai rischi derivanti dal proprio operato. Qualora abbia commesso gravi irregolarità fiscali o non abbia aperto o utilizzato il conto corrente condominiale, l'amministratore potrà essere licenziato prima della fine del mandato. Nel testo, poi, ci sono anche direttive rispetto al comportamento di quest’ultimo con un condomino moroso: potrà procedere con l'ingiunzione senza chiedere una preventiva autorizzazione dell'assemblea e potrà comunicare ai creditori i dati di chi non paga. Se la mora dura più di 6 mesi, dovrà sospendere il condomino debitore dalla fruizione dei servizi comuni.

Quanto al riscaldamento, invece, chi si vuole staccare dall'impianto centralizzato potrà farlo senza dover attendere il benestare dell'assemblea, ma a patto di non creare pregiudizi agli altri e di continuare a pagare la manutenzione straordinaria dell'impianto condominiale.

Sulle decisioni cala il quorum per deliberare: dovrà essere pari alla maggioranza degli intervenuti in assemblea, che rappresentino almeno la metà dei millesimi. Per il cambio di destinazione d'uso dei locali comuni, basteranno i quattro quinti dei consensi. Potranno, inoltre, impugnare le delibere assembleari, per annullarle, anche i condomini che si sono astenuti. E’ starata anche introdotta la mediazione obbligatoria in caso di controversie.

La riforma del condominio introduce anche maggior rigore contro chi arreca danni o disturba. Per chi viola il regolamento condominiale la sanzione è stata aggiornata: da 0,052 euro a 200 euro. In caso di recidiva si arriva a 800 euro.

E dicevamo delle novità sugli animali: non si potrà più vietare a nessuno di tenerli in casa, purché siano domestici. 

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©