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Secondo il Gup, non avevano evaso a sufficienza

Dolce e Gabbana prosciolti dall'accusa di evasione fiscale


Dolce e Gabbana prosciolti dall'accusa di evasione fiscale
01/04/2011, 15:04

MILANO - Niente processo per i due noti stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, indagati per truffa ai danni dello Stato e dichiarazione infedele dei redditi. Il Gup milanese Simone Luperti li ha prosciolti, insieme ad altri 5 imputati. L'accusa era di aver evaso circa un miliardo di euro (per essere esatti 520 milioni a testa), attraverso la creazione di una società fittizia in Lussemburgo. Ad essa erano riferiti i diritti sui marchi, che però venivano gestiti dall'Italia. Con questo sistema si evadevano le tasse in Italia.
La cosa interessante è che il Gup non è entrato nel merito, cioè non ha verificato se l'evasione fiscale c'è stata o meno. SI è limitato a prendere atto che la quantità di denaro evasa non superava il limite (il 5% del fatturato) previsto dalla legge del 2001, che ha riformato il reato di evasione fiscale e di falso in bilancio. Infatti, al di sotto di questa soglia, non è punibile come reato; ed è facilmente comprensibile che più una società ha un fatturato alto, più si può evadere senza conseguenze.

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di Antonio Rispoli
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