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Domani il Coisp al Congresso Provinciale di Milano e Regionale della Lombardia


Domani il Coisp al Congresso Provinciale di Milano e Regionale della Lombardia
18/03/2013, 12:20

Domani il Coisp al Congresso Provinciale di Milano e Regionale della Lombardia, presente il Segretario Generale Maccari: “Arriviamo all’indomani dell’ennesima disastrosa manifestazione, i colleghi sempre più duramente provati”

 

“Saremo a Milano, domani, mentre la città fa la conta dei danni dopo l’ennesima manifestazione svoltasi nella più insensata violenza sfogata, tanto per cambiare, soprattutto sulle Forze dell’Ordine, puntualmente bersaglio dei delinquenti di turno scesi in strada solo per creare più problemi possibile, togliendo così anche la minima briciola di significato a qualunque messaggio fosse possibile portare. Giornate come quella di sabato scorso testimoniano, una volta di più, che certe iniziative finiscono per assumere sempre e solo le caratteristiche di folli giostre per i pruriti di facinorosi irresponsabili, che servono unicamente ad esporre i colleghi ad enormi rischi e la maggior parte dei cittadini a pericoli e danni ingiusti e intollerabili, dal momento che i delinquenti non vengono isolati e resi inoffensivi”.

Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, alla vigilia del giorno che lo vedrà impegnato, assieme ai colleghi delle Segreterie Provinciale di Milano, e Regionale della Lombardia, nell’importante giornata dei due Congressi dai quali usciranno rinnovati i vertici delle due articolazioni territoriali del Sindacato.

I due appuntamenti, entrambi previsti per domani, martedì 19 marzo, a Milano, si svolgono a due giorni di distanza dalla manifestazione che, sabato, ha fatto registrare gravi incidenti nell’ambito del corteo organizzato dai centri sociali per ricordare Davide Cesare, detto Dax, il giovane milanese ucciso 10 anni fa durante una rissa con attivisti di estrema destra. Numerosi i bersagli dei violenti che hanno prodotto enormi danni ad esercizi commerciali, arredi stradali, palazzi e a numerose automobili. Alcune decine di contestatori con caschi e volto coperto non hanno poi mancato di scagliarsi contro le Forze dell’ordine lanciando fumogeni, bottiglie e petardi, senza comunque che ci sia stata alcuna carica di risposta.

“L’esasperazione dei colleghi per questi continui, praticamente quotidiani servizi ad alta tensione         - aggiunge Maccari -, che oltre tutto si aggiungono alla mole di ordinario lavoro, è solo una delle tante componenti che alimentano lo stato di enorme disagio vissuto dagli Appartenenti alle Forze di Polizia, che vivono un momento storico delicatissimo, considerato che sono costretti a subire in silenzio, e spesso senza il necessario forte e indiscusso appoggio di chi dovrebbe difenderli e motivarli, gli effetti di una crisi devastante che oltre a mettere ulteriormente alle strette l’intero Comparto, ha scatenato tensioni sociali e contestazioni la cui gestione viene lasciata unicamente, semplicemente e superficialmente nelle loro mani. E quando diciamo ‘loro mani’ non usiamo una metafora, ma intendiamo nel senso letterale dell’espressione, considerato che ancora, i Tutori della Sicurezza in Italia sono costretti ad andare in strada, incontro a folle armate di tutto punto, con il solo ausilio dei manganelli e delle nude mani”.

“Questo e molto altro ci sarà da discutere – conclude il Segretario del Coisp – in quello che rappresenta uno dei momenti più significativi nella vita di un Sindacato come il nostro, improntato al dialogo, alla democraticità ed all’indipendenza, del tutto contrariamente a quello che ritengono i nostri più ignoranti detrattori, e capace di confrontarsi anche duramente se serve, ma trovando alla fine la sintesi delle diverse posizioni in modo da procedere compatti verso l’obiettivo, che è sempre stato e sarà sempre uno solo, l’interesse degli Uomini e delle Donne della Polizia di Stato”. 

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di Redazione
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