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Domani sciopero dei medici, slittano 30mila interventi


Domani sciopero dei medici, slittano 30mila interventi
21/07/2013, 17:29

ROMA - Domani lunedì 22 luglio giornata nera per la sanità italiana a causa dello sciopero di 24 ore indetto dai medici ospedalieri. Per la protesta circa 500mila visite specialistiche e 30mila interventi programmati potrebbero saltare. Uno stop voluto dalla categoria contro il blocco del contratto, fermo dal 2009, e del turnover, il mancato ricambio del personale, i tagli continui, il precariato sempre più diffuso. Ma anche i premi assicurativi troppo alti, la responsabilità penale dei medici e il tema della formazione post-laurea. 

Saranno circa 115mila unità tra medici e veterinari per quattro ore all'inizio di ogni turno ad incrociare le braccia, senza contare anche i 20mila dirigenti sanitari, amministrativi, tecnici e professionali del Ssn.


Con lo slogan 'contratto subito' i camici bianchi hanno organizzato un sit-in alle 10 davanti al ministero dell'Economia a Roma. Perché "uno dei punti centrali della protesta è la carenza di risorse e l'assenza del contratto che non garantiscono più il diritto alle cure e il diritto a curare - spiega Massimo Cozza, Cgil Medici - Oltre alla richiesta di stabilizzare gli oltre diecimila medici precari " che rischiano di diventarlo "a tempo indeterminato ".

"I medici non sono più in grado di garantire le prestazioni sanitarie essenziali ai cittadini negli ospedali e nei servizi territoriali. Sempre di meno, con risorse ridotte all'osso e con il contratto bloccato da oltre 4 anni. In una fase di crisi la sanità è una garanzia di sussistenza per i cittadini, indebolire il Welfare con tagli così pesanti significa spingerlo verso la privatizzazione. Chi può si cura a proprie spese rivolgendosi ai privati, chi non può vede ridursi drasticamente i livelli essenziali di assistenza", puntualizza Cozza.

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di Felice Massimo de Falco
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