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Domani sciopero di 24 ore dei lavoratori marittimi Caremar


Domani sciopero di 24 ore dei lavoratori marittimi Caremar
06/06/2011, 17:06

Trasporti marittimi, annunciato per domani lo stop di 24 ore del servizio Caremar. Poche ore fa i vertici dei sindacati di categoria Filt-Fit-Uilt della Campania hanno indetto lo stato di agitazione di tutti i lavoratori della compagnia di trasporto pubblico. A fermarsi saranno le navi e i mezzi veloci da Napoli per Capri, Ischia, Procida, Ponza, Ventotene, Sorrento, Pozzuoli, mentre annunciano che verranno rispettati i servizi minimi previsti dalla legge. "Le motivazioni dello sciopero - si legge in una nota diramata dalle organizzazioni sindacali -, riguardano la mancata applicazione dell'accordo di scorporo del settore pontino dalla Caremar datato 26 gennaio 2010, la carenza di un confronto complessivo con le regioni Lazio e Campania in merito ai tempi ed alle modalita' del processo di privatizzazione, la tutela dei livelli occupazionali e salariali". Secondo i rappresentanti dei marittimi, dunque, l'assenza di un percorso concordato per la privatizzazione di Caremar "rischia di comportare non solo seri problemi occupazionali e salariali per i lavoratori, ma un complessivo peggioramento dei livelli di servizio" per le isole ed il turismo. "Per questo motivo - prosegue la nota -, facciamo appello ai sindaci e alle forze politiche e sociali delle isole del Golfo di Napoli e Pontino, alle associazioni del commercio e del turismo, affinche' si schierino al fianco dei lavoratori a tutela della qualita' del servizio marittimo pubblico e privato del Golfo di Napoli". Lo scorso primo giugno si era tenuto un incontro in Regione Campania, assessorato ai Trasporti, in relazione proprio allo stato di crisi del trasporto pubblico locale, dove pero' le posizioni tra le parti in campo sono rimaste pressoche' immutate. "Non abbiamo registrato alcun passo in avanti in relazione all'acquisizione di ulteriori risorse per il settore - continuano i sindacati -. Siamo in atttesa della redistribuizione dal livello nazionale alle Regioni di circa 425 milioni di euro a parziale recupero dei tagli operati dal Governo. Nessuna risposta, inoltre, e' pervenuta sulla richiesta avanzata dai sindacati al presidente della Regione Stefano Caldoro, circa il finanziamento del Fondo di sostegno necessario ad affrontare la riorganizzazione del settore e in merito alla richiesta, avanzata dai sindacati, di bloccare immediatamente le procedure gia' avviate di richiesta di messa in mobilita' e o licenziamento dei lavoratori di diverse aziende". Durante l'incontro, riferiscono i sindacati, c'e' stata solo la proposta ad Asstra e Anav, da parte dell'assessore ai Trasporti Sergio Vetrella, di accelerare i pagamenti relativi ai corrispettivi di contratti di servizio in cambio del blocco delle procedure di licenziamento o mobilita'. A tal fine Vetrella ha riconvocato il tavolo regionale a stretto giro per una concreta valutazione di fattibilita' della sua proposta. "Le organizzazioni sindacali - conclude la nota -, sono fortemente preoccupate della situazione che si sta determinando e non ravvedono in prospettiva soluzioni adeguate allo stato di crisi del settore. Pertanto, anche in considerazione del giudizio negativo sull'esito dell'incontro stesso, saranno attivate nei prossimi giorni una serie di iniziative di lotta e di mobilitazione della categoria, a partire dallo sciopero regionale del 23 giugno 2011, le cui modalita' saranno presto definite".

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di Ilaria Nacciarone
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