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Don Di Noto: "ecco le lettere dei vescovi all'associazione METER"


Don Di Noto: 'ecco le lettere dei vescovi all'associazione METER'
21/04/2011, 14:04

Avola (SR), 21 aprile 2011 – “Abbiamo ritrovato la vita”: è questo il tema della XV GBV – Giornata dei bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza che si terrà dal 25 aprile al 1° maggio presso la sede nazionale di Avola (SR) e nelle città italiane dove è presente l’Associazione Meter di don Fortunato Di Noto (www.associazionemeter.org). Un tema impegnativo, come da quindici anni ormai nello stile Meter, davanti al quale vescovi e cardinali hanno fatto arrivare in questi giorni un pensiero e una riflessione.

SEPE, IL MALE NON VINCERA’ SE SIAMO TUTTI INSIEME – A scrivere è monsignor Crescenzio Sepe, cardinale arcivescovo di Napoli, che si congratula: “per la perseveranza avuta nel corso degli anni nel promuovere la lodevole e significativa iniziativa”, sottolineando che “Il male più grave, l’oltraggio più duro, la violenza più dolorosa è quella di privare le persone della speranza, portandole lentamente – ma inesorabilmente – alla rassegnazione”. Per questo motivo, aggiunge, “La conseguenza di tutto ciò è pensare che il male sia più forte di ogni altra realtà e che sia impossibile sconfiggerlo. Sono persuaso, invece – scrive Sepe – che con il contributo di tutti, ciascuno per la sua parte, sia possibile fare molto in difesa dei piccoli e dei bambini, contro ogni violenza ed ogni sfruttamento”.

SCOLA, BENE LAVORO METER – “Voglio ancora una volta inviare la mia viva partecipazione, nella preghiera e nella condivisione” alla GBV. È con queste parole che il cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia, sottolinea la sua vicinanza alla manifestazione, sotto il patrocinio del presidente della Repubblica e dei presidenti di Camera e Senato. “Il tema scelto per quest’anno, ‘Abbiamo ritrovato la vita’, esprime bene il senso profondo del lavoro sviluppato in questi anni dall’Associazione Meter, impegnata in prima linea per aiutare a ridare speranza alla vita di quei bambini che hanno sofferto situazioni traumatiche di grave disagio”.

TETTAMANZI: PAROLE E FATTI PER I BAMBINI – Parole di condivisione e affetto anche dal cardinale arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, per il quale il tema della GBV è condivisibile, anche con riguardo alla vita dei bambini “che troppi bambini, nel mondo, hanno perduto anche per colpa della nostra insensibilità e del nostro disinteresse. Sì, perché troppo spesso - continua - l’attenzione doverosamente rivolta alle tante tragedie del mondo, di cui sono vittime anche e soprattutto i bambini, allontana il nostro sguardo dalle sofferenze che vivono i bambini vicini a noi”. Per il presule, allora, l’invito è a occuparci: “di loro, non con le parole, ma col dono generoso del nostro tempo e delle nostre risorse”.

FORTE (CHIETI-VASTO), INSIEME COL CUORE – “Mi unisco con la preghiera e il cuore alla prossima XV GBV. La benedico con tanta stima”. Monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto scrive il suo saluto a margine del suo Messaggio alla diocesi per la Quaresima 2011, “Abramo, nostro padre nella fede”. Nel testo, il presule ricorda insieme a Benedetto XVI – a proposito del Vangelo della guarigione del cieco nato – che Gesù: “Insieme alla vista, vuole aprire il nostro sguardo interiore, perché la nostra fede diventi sempre più profonda e possiamo riconoscere in Lui l’unico nostro Salvatore”.

MOGAVERO (MAZARA DEL VALLO), GBV SIA PASSO AVANTI PER LIBERTA’, AVVENIRE E SERVIZIO – “La forza di Meter – così come della piccola barca che è la Chiesa – sta tutta nella presenza del Signore Gesù, crocifisso e risorto: ‘Non temete, io ho vinto il mondo’”. Monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, prende questo spunto di riflessione per scrivere a Meter: “accompagno con la stima, il ricordo e la preghiera l’azione meritoria e rischiosa che portate avanti e spero che la XV GBV segni un passo avanti in un cammino di libertà, avvenire e servizio”.

MONARI (BRESCIA), COSTRUIRE RELAZIONI BUONE – Luciano Monari, vescovo di Brescia, scrive così a don Fortunato: “Come già ricordato dal Santo Padre nel saluto rivolto alla vostra Associazione durante il Regina Coeli del 25 aprile 2010, un compito fondamentale è riservato a ‘quanti si dedicano alla prevenzione e all’educazione’: il tessuto di relazioni ‘buone’ che riusciremo a costruire tra adulti e conseguentemente con i bambini, è il contesto fondamentale per sostenere la vita dei più deboli, in particolare di chi porta in sé ferite profonde e dolorose”.

MONDELLO (REGGIO CALABRIA), SVEGLIARE LA SOCIETA’ – Anche mons. Vittorio Mondello, Arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, sottolinea come le piccole vittime: “sono un numero molto elevato che la vostra Associazione non potrà riuscire ad aiutare tutti, ma potrà almeno tenere sveglia l’attenzione della società intera che non deve e non può ignorare tale problema”. E ricorda: “per noi cristiani, d’altra parte, deve essere tenuto presente il monito di Gesù: chiunque scandalizzerà uno di questi piccoli è meglio per lui mettersi una pietra al collo e buttarsi a mare”.

LAFRANCONI (CREMONA), INDIFFERENZA DIGITALE RICHIEDE VIGILANZA – “Mi ha colpito che questa giornata sia dedicata anche ai bambini vittime, non solo della violenza o dello sfruttamento, ma anche dell’indifferenza, che a pensarci bene è una vera e propria violenza passiva”. Dante Lafranconi, vescovo di Cremona, riflette su una particolare caratteristica della XV GBV. E sottolinea: “Troppo spesso viene permesso ai nostri ragazzi, anche in tenera età, di immergersi in solitudine nel mondo digitale”, per cui: “Occorre maggiore vigilanza da parte dei genitori e la consapevolezza che tali strumenti, così invasivi e pervasivi, possono essere utilizzati autonomamente soltanto da persone con una certa maturità”.

GESTORI (S. BENEDETTO TRONTO), SERVENDO I PICCOLI SERVITE CRISTO – “Vi accompagno col cuore e con la preghiera, con sentimenti di stima e ammirazione, perché avete capito che servendo i piccoli sofferenti state servendo e amando Gesù”. Monsignor Gervasio Gestori, vescovo di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, segue la GBV ricordando: “Ai piccoli feriti dal peccato dell’uomo, che vivono la sofferenza degli innocenti che grida al Signore, ed alle loro famiglie giunga il mio paterno ed affettuoso abbraccio, perché non manchino mai di riporre la speranza in Chi sa consolare, perdonare e ridare vita”.

DI MOLFETTA (CERIGNOLA), RUGGITO PROFETICO DENTRO SOCIETA’ FERITA – “La tua voce è come un ruggito profetico all’interno di una società segnata da ferite mortali e laceranti. Coraggio, don Fortunato!”. È questa la constatazione che il vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano Felice Di Molfetta rivolge a don Di Noto, incoraggiandolo: “Continua la tua preziosa opera a tutela dell’infanzia usata e abusata da squallidi orchi. Ti sono, siamo vicini in questa dura battaglia con la preghiera e con sentimenti di profonda corrispondenza con la tua missione”.

MARCIANO’ (ROSSANO-CARIATI), DENUNCIAMO LA PEDOFILIA PER PREVENIRE E SENSIBILIZZARE – “La denuncia di tutto ciò che rappresenta violenza nei confronti dei più piccoli deve unirsi ad un impegno più ampio di prevenzione e sensibilizzazione”. Per l’arcivescovo di Rossano-Cariati Santo Marcianò, è questo il senso dell’impegno di Meter. E aggiunge: “La celebrazione di questa gioranta, con le iniziative che potranno essere messe in atto, nel manifestare la gratitudine all’Associazione Meter per il suo impegno, sarà l’occasione per una rinnovata presa di coscienza e per un nuovo impegno a difesa della vita”.

TANASINI (CHIAVARI), NON RASSEGNIAMOCI AL MALE – “Sono spiritualmente vicino a tutti voi, particolarmente ai bambini, le famiglie, i volontari: la speranza di un mondo nuovo, finalmente libero da tutti i crimini contro l’infanzia, non deve mai abbandonarci e sostenere l’impegno di tutti, nei rispettivi ambienti di vita, per non rassegnarci al male e credere in una civiltà di amore e di bene”. Parole di monsignor Alberto Tanasini, vescovo di Chiavari, che promette a don Di Noto: “Le assicuro che darò voce all’iniziativa anche in ambito locale attraverso l’emittente televisiva diocesana Telepace Chiavari.

MATTIAZZO (PADOVA), INSIEME CON LA DIOCESI DI PADOVA PER METER – “Non mancherò di sostenere soprattutto con uno speciale ricordo nella preghiera l’importante iniziativa promossa e l’attività benemerita e necessaria di Meter. La Chiesa diocesana di Padova è molto sensibile a questo grave problema e attiva, soprattutto tramite le Associazioni e i Movimenti”. Così, “affezionatissimo in Cristo”, mons. Antonio Mattiazzo vescovo di Padova a don Fortunato.

MICCHIARDI (ACQUI), DIFFONDIAMO MENTALITA’ ATTENTA AI PICCOLI – “Plaudo alla vostra opera a favore dell’infanzia e auguro che possa servire a diffondere una mentalità (con conseguente agire) sempre più attenta ai piccoli, a cui Gesù ha promesso il Regno dei Cieli”. Così Pier Giorgio Micchiardi, vescovo di Acqui.

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di Redazione
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