Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il parroco spendeva trecento euro al giorno per la droga

Don Riccardo, si apre la pista del satanismo


Don Riccardo, si apre la pista del satanismo
19/05/2011, 17:05

GENOVA - Spendeva 300 euro al giorno per rifornirsi di polvere bianca. Ne consumava per abitudine tre o quattro grammi, la comprava per sè e per i ragazzi che invitava ai suoi appuntamenti morbosi.
Don Riccardo Seppia, arrestato per cessione di stupefacenti ed abusi sessuali,  è considerato schiavo della droga ed è sospettato anche di satanismo. Secondo quanto racconta il "Corriere della Sera" ricorreva a tre pusher, tutti italiani, per procurarsi i bambini e gli stupefacenti. Ma dove trovava i soldi? I Nas di Milano stanno in queste ore esaminando i conti correnti e le ricchezze personali del sacerdote.
Tra i testimoni è stato ascoltato don Piercarlo Casassa, parroco di don Riccardo nel 1985 a Recco (Genova), che avrebbe notato comportamenti del prete non adeguati. Don Casassa ha rivelato ai carabinieri che alcuni bambini dopo una gita al mare organizzata da Don Riccardo, si erano rifiutati di ripetere l'esperienza. Il sacerdote, secondo quanto ha riferito don Casassa, trascorreva il mattino a letto dopo che la notte stava fuori.
Fatto che aveva comunicato ai suoi superiori. Si apre inoltre la pista del satanismo. Don Riccardo Seppia ha un tatuaggio sulla schiena, un sole a sette raggi con significati satanici.
Sull'ostia inoltre sono state trovate frasi blasfeme che fanno pensare a messe nere. Nel corso dell'omelia pronunciata al Santuario della Madonna della Guardia il cardinale Angelo Bagnasco è intervenuto sul caso con queste parole: "Chiediamo alla Vergine Maria di avere ognuno il coraggio della verità. Vogliamo affidare alla Madonna quanti hanno subito scandali in qualunque modo e dire a loro la nostra vicinanza umile e sincera", ha detto.

Commenta Stampa
di Claudia Peruggini
Riproduzione riservata ©