Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

I due condividevano la “passione” per i minorenni

Don Seppia: in manette anche il suo amico ex seminarista

Si tratta di Emanuele Alfano: l’uomo stava per scappare

Don Seppia: in manette anche il suo amico ex seminarista
20/05/2011, 11:05

Condividevano la passione per i ragazzini minorenni e gestivano tra loro due una sorta di “mini attività”, un giro legato all’induzione alla prostituzione minorile e allo spaccio di cocaina. La scandalosa vicenda riguardante il parroco don Riccardo Seppia si arricchisce di nuovi ed inquietanti particolari. È finito in manette anche Emanuele Alfano, ex seminarista di 41 anni, che agli amici diceva sarebbe diventato Papa e che, invece, per il momento è in stato di fermo, dopo essere stato ammanettato nella sua casa, dove a quanto pare si sarebbero consumati rapporti sessuali con minori stranieri. L’uomo è stato arrestato giusto in tempo, dal momento che era in procinto di scappare: si sarebbe imbarcato come croupier su una nave da crociera. Alfano, che aveva conosciuto don Seppia all’epoca del Seminario, tra l’ottobre del 2006 e il giugno del 2007, quando venne poi ritenuto “non idoneo al sacerdozio”, è accusato di induzione alla prostituzione minorile continuata e favoreggiamento. Due diciassettenni, infatti, residenti a Genova ma stranieri, ascoltati nei giorni scorsi dai carabinieri, hanno ammesso di avere avuto rapporti sessuali con lui e con l’amico parroco. Incontri consumati in cambio di denaro, e non di droga come nel caso di don Riccardo, in appartamenti genovesi di alcuni conoscenti dei due.
L’indagine, coordinata dal pm genovese Stefano Puppo, è ancora agli inizi e non è escluso che riservi nuove drammatiche sorprese. Gli investigatori stanno infatti passando al setaccio i conti di don Riccardo, troppo ricco per un parroco di periferia, e i suoi computer, a caccia di materiale in grado di confermare il già pesante quadro probatorio. Agghiaccianti, secondo gli investigatori che le hanno ascoltate, le conversazioni che il sacerdote ha avuto nei mesi scorsi con l’amico ex seminarista. Un continuo turpiloquio, fatto di parolacce e addirittura di bestemmie, infarcito di volgarità e di continue richieste di ragazzini, “meglio se sotto i 14 anni”. Per non parlare della predilezione per “qualcosa di tenero” e gli accenni alle fantasie con i “negretti”. Proprio don Riccardo Seppia è probabile che sarà presto trasferito in un altro carcere: il sacerdote, secondo fonti interne alla casa penitenziaria in cui attualmente si trova, si sentirebbe minacciato dagli altri detenuti e, nonostante sia in isolamento e guardato a vista, ha paura per la propria incolumità. La stessa incolumità che tanto lui, quanto l’amico ex seminarista, non si sarebbero preoccupati minimamente di tutelare nei confronti dei ragazzini passati nei loro appartamenti. I due, insomma, condividevano una passione in comune, quella dei ragazzini minorenni e qualora tutto ciò dovesse trovare ulteriori conferme, l’auspicio è che entrambi possano continuare a condividere anche il carcere.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©