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Il parroco gli avrebbe chiesto di procurargli minorenni

Don Seppia, spunta un pusher "adescatore"

Nelle prossime ore saranno ascoltati alcuni ragazzini

Don Seppia, spunta un pusher 'adescatore'
16/05/2011, 19:05

SESTRI PONENTE – Una nuova figura, quella di un misterioso “adescatore”, spunta a complicare ulteriormente la posizione di don Riccardo Seppia, il parroco accusato di violenza sessuale su minore. Si tratterebbe di un giovane spacciatore di droga che gli procurava “su ordinazione” ragazzini, dopo averli adescati appunto al centro commerciale “Fiumara”.
Addirittura, sembrerebbe che don Seppia parlasse apertamente dei suoi gusti sessuali al pusher: "Non li voglio di sedici anni, ma piu' giovani. Quattordici anni vanno bene e, mi raccomando, che abbiano dei problemi di famiglia", diceva, senza sapere di essere intercettato dai Nas. Gli inquirenti stanno passando in rassegna anche cinquanta sms che il parroco inviava ad altri due spacciatori genovesi, un commerciante di abiti e un croupier dediti all'uso e alla cessione di cocaina.
Nelle prossime ore dovrebbero essere ascoltati proprio alcuni dei giovani che avevano rapporti con il sacerdote. Tra gli altri, un chierichetto di sedici anni, che don Seppia avrebbe baciato sulla bocca "Ora e' fatta, gli ho dato un bacio con la lingua" avrebbe scritto in un sms il parroco ad un suo confidente, un ex seminarista quarantenne residente nella zona di Sestri, che sarebbe stato al corrente di tutti i rapporti del sacerdote. Insomma, una vicenda dalle tinte davvero fosche su cui c’è ancora molto da chiarire.

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di Ornella d'Anna
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