Cronaca / Giudiziaria

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Da ieri sono consultabili sul web le carte delle motivazioni

Doni-scommettitori, collegamenti senza equivoci


Doni-scommettitori, collegamenti senza equivoci
04/10/2011, 20:10

ROMA - “Le indagini della Procura Federale riportano senza incertezze e senza possibilità di equivoci i collegamenti di Cristaino Doni con Erodiani, Parlato e Gervasoni”. Eccolo uno dei passaggi più significativi forniti dalla Corte di giustizia della Figc come motivazione della squalifica all’ex capitano dell’Atalanta, la figura più nota dello scandalo del calcio scommesse dell’estate scorsa. Doni resterà fuori per tre anni e sei mesi.

Da ieri sono consultabili sul web le carte delle motivazioni. Quando si analizza la posizione di Doni, in particolare con riferimento ad Atalanta-Piacenza, il primo paragrafo riporta quanto segue: “Il nominativo del giocatore Doni ricorre frequentemente nelle indagini effettuate dalla Procura Federale, ed in particolare con riguardo alle sue abituali frequentazioni con soggetti coinvolti nel presente giudizio”.

Il pensiero della Corte di giustizia è chiaro: Doni conosceva gli uomini chiave dell’inchiesta, per questo non poteva non essere implicato nella combine.

Riguardo alla posizione dell’Atalanta e del suo ricorso contro la penalizzazione di 6 punti, la Corte risponde che nonostante l’assoluzione di Manfredini (l’altro nerazzurro inizialmente indagato) “la gravità del comportamento del calciatore Doni è comunque tale da convincere, operando le opportune compensazioni, circa la congruità della misura della sanzione inflitta in primo grado”.

 

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di Redazione
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