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Parla Giovanna Purpura, l’ex amante di Savalli

Donna incinta uccisa, amante del marito: “Sapevo ma l’ha ammazzata lui”


Donna incinta uccisa, amante del marito: “Sapevo ma l’ha ammazzata lui”
13/03/2014, 19:50

"La mattina del giorno del delitto, Salvatore mi disse 'oggi faccio quello che dico io'. Ma non credevo che volesse dire che l'avrebbe uccisa. E anche se avessi riferito a qualcuno le sue intenzioni, lui avrebbe negato". Parla così Giovanna Purpura, l’ex amante di Salvatore Savalli, dinnanzi alla Corte d’Assise di Trapani. Savalli uccise la moglie, Maria Anastasi, al nono mese di gravidanza, bruciandola nelle campagne trapanesi il 4 luglio 2012.

Nel corso dell'esame dell'avvocato di parte civile Concetta Inglese, Purpura ha ammesso "di aver temuto per la propria vita" ma non ha saputo spiegare perché non provò a fuggire. "Non l'ho uccisa io - ha detto l’ex amante - è stato lui". L'esame dell'imputata è stato sospeso nel pomeriggio per la scelta di Purpura di avvalersi della facoltà di non rispondere. Durante l’udienza, sono stati sentiti altri due testi, citati dalla difesa di Giovanna Purpura: l'assistente sociale del Comune di Termini Imerese (Palermo), Gabriella De Maria e Ignazio Scaletta, rappresentante legale di una cooperativa che gestisce una casa famiglia nel palermitano di cui la Purpura fu ospite prima della relazione con Savalli. De Maria ha riferito di presunti maltrattamenti subiti in passato dall'imputata da parte di un ex convivente. La prossima udienza fissata per il 27 marzo.

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di Erika Noschese
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