Cronaca / Sangue

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“La Buonocore non testimoniò contro il presunto orco"

Donna uccisa: indagato il fratello di Perillo


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Donna uccisa: indagato il fratello di Perillo
21/09/2010, 16:09

NAPOLI – Tra gli indagati per l’omicidio di Teresa Buonocore, la donna uccisa ieri mattina a Napoli, c’è anche il fratello di Enrico Perillo, l’uomo condannato in primo grado a 15 anni per violenze a una figlia della donna assassinata. A confermarlo è l’avvocato di Francesco Miraglia, del foro di Modena, che assiste il presunto pedofilo, attualmente detenuto a Modena, e che sta per partire alla volta di Napoli, dove assisterà anche il fermato. Il fratello di Perillo, spiega l’avvocato, è indagato “come atto dovuto”. “Enrico Perillo è stato descritto come un orco, - ha sottolineato il legale, - ma anche lui, come tutti i cittadini, non può essere considerato colpevole prima del terzo grado di giudizio”.

L’avvocato Miraglia ha inoltre sottolineato che l’inchiesta sugli abusi sessuali, nel cui relativo processo la Buonocore aveva testimoniato, non era nata da una segnalazione della donna ma “in seguito ad una segnalazione di un confidente della polizia, rimasto sconosciuto. La testimonianza resa in giudizio della signora non fu una testimonianza accusatoria, anzi: la Buonocore dichiarò di non aver mai avuto sentore che la figlia corresse qualche pericolo in casa Perillo”.

Per quanto riguarda la condanna ad omicidio di Perillo, relativa ad un episodio avvenuto molti anni fa, l’avvocato del presunto orco chiarisce che l’assassinio avvenne “quando era giovanissimo e durante una rissa”. In Questura si trova anche la moglie di Enrico Perillo.

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di Nico Falco
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