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Solo una su quattro è intestataria di una carta di credito

Donne italiane, più istruite ma meno indipedenti

Leggono e si laureano di più, ma lavorano meno

Donne italiane, più istruite ma meno indipedenti
07/03/2012, 20:03

ROMA - Più istruite, ma meno indipendenti: l'8 marzo 2012 vede ancora la donna in posizione di svantaggio rispetto all'uomo sul fronte occupazionale, per il reddito disponibile, la possibilità di spendere, ma anche di spostarsi in modo autonomo. Guadagnano meno, le donne. E sono intestate al maschile pure la maggior parte delle carte di credito, delle carte bancomat e delle patenti. E il gap, talvolta, è anche rilevante. Secondo la fotografia che emerge da un Rapporto di Manageritalia, dunque, miglioramenti negli ultimi anni ci sono stati nella condizione femminile, specie sul lavoro, ma il divario con l'altro sesso permane. Mentre sono le donne a finire prima l'università, con uno stacco rispetto agli uomini non di poco conto: entro i 26 anni la percentuale delle donne è del 71,6%, contro il 66,7% dei maschi. Sono anche più colte: leggono almeno un libro l'anno il 51,6% delle donne contro il 38,5% degli uomini. Ciononostante meno della metà di loro lavora, considerando che gli occupati sono il 67,4% uomini e 46,5% donne, sono ancora schiacciate dal peso del lavoro familiare (ben il 19,4% del loro tempo quotidiano contro il 9,4% degli uomini). Passando alla possibilità di spendere, si ha che il 24% delle donne ha la carta di credito, percentuale che arriva al 36% per gli uomini; il 60% il bancomat contro un 73% degli uomini. Divario anche sul possesso della patente: donne 50%, uomini 80%. Se ancora il quadro resta desolante, comunque, si registrano dei miglioramenti. «Le cose - rileva il Rapporto - stanno lentamente cambiando: negli ultimi anni le donne sono entrate per la prima volta nel mondo del lavoro percentualmente più degli uomini (occupati 2004-2011 donne +5,4%, uomini -0,2%) e, seppur lentamente, aumenta la capacità di raggiungere posizioni di vertice». «Nei prossimi anni - sostiene Marisa Montegiove, responsabile gruppo donne manager di Manageritalia - le donne saranno il vero motore di sviluppo dell'economia italiana. A differenza dei principali Paesi Ocse, che hanno già un'elevata partecipazione al lavoro delle donne, l'Italia potrà sfruttare il basso utilizzo del lavoro femminile come arma in più per crescere».

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di Valerio Esca
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