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Arriva l’anno del dragone e in Cina è Baby Boom

Dopo 12 anni ritorna il Drago, il segno favorito in assoluto dell’oroscopo cinese


Dopo 12 anni ritorna il Drago, il segno favorito in assoluto dell’oroscopo cinese
12/01/2012, 13:01

Quando si dice “l’anno del dragone” saranno in pochi probabilmente a pensare al film di Michael Cimino con Mickey Rourke protagonista. Tra non molti giorni infatti il popolo cinese potrà salutare l’anno del coniglio e apprestarsi ad accogliere con tanto di onori e festeggiamenti l’anno del dragone. Il 23 gennaio prossimo coincide infatti col capodanno cinese e, dopo ben 12 anni, ritornerà trionfante il segno del drago, quello che secondo le più antiche e radicate credenze popolari, è il segno per eccellenza del buon auspicio per la vita futura. Anche se le giovani generazioni sono meno portate a obbedire alle credenze popolari, il dragone esercita sul popolo cinese ancora un notevole fascino. La convinzione è che i bambini nati sotto il segno del drago crescano baciati dalla fortuna, siano destinati a ricoprire posizioni di prestigio e di potere nel lavoro come nella società più in generale. Non a caso il dragone è anche il simbolo degli imperatori. E le giovani coppie che hanno programmato di avere un figlio nell’anno in corso sono veramente tantissime. In Cina, a Taiwan, a Hong Kong e Singapore fervono i preparativi (e soprattutto i tentativi): l'obiettivo è concepire un figlio in modo che nasca dal 23 gennaio 2012 al 9 febbraio 2013, non un giorno prima e non un giorno dopo. Un piccolo sgarro e il rischio che si corre è di ritrovarsi tra le braccia un bimbo serpente, molto meno fortunato! Ospedali e cliniche per la maternità si preparano ad accogliere la cospicua mole di lavoro: "Tra pochissimo parte l'anno del dragone - spiega Han Shuxia, una infermiera di un ospedale specializzato per le nascite - sappiamo già che arriveranno molte più donne incinte del normale quest'anno e ci stiamo preparando per garantire a tutte la possibilità di essere accudite con la stessa attenzione e di poter avere un sano figlio del dragone". Nel Duemila, l’ultima volta che il segno del drago ha dominato l’oroscopo, il tasso di natalità in Cina, nonostante la legge del figlio unico, aumentò del 5%. Per quest'anno si prevede dunque una sorta di baby boom, anche se ultimamente il governo si è mostrato più malleabile concedendo agli sposi, se entrambi figli unici, di avere ben due figli. E c'è già chi si sfrega le mani per sfruttare le opportunità del grande business: le cliniche della fertilità di Cina e dintorni hanno già aumentato l'attività del 30% e quelle di Taiwan del 40%. Senza contare i produttori di pannolini ed articoli per la prima infanzia che, in barba alla crisi economica, prevedono un aumento del fatturato a dir poco confortante per il magico anno del Drago. La Procter & Gamble, per esempio, prevede un aumento del 40% circa delle sue vendite in Cina di prodotti per l’igiene dei neonati (rispetto ad un aumento annuo del 30% quando a capeggiare sullo zodiaco sono segni meno magici), e che naturalmente questo si protrarrà anche negli anni immediatamente successivi, dal momento che tutti i dragoncini cinesi continueranno ad aver bisogno di shampoo che non fa piangere, pannolini e borotalco per un po’. Chi, in assoluta controtendenza, aspetta il baby boom con apprensione è Hong Kong. Pur essendo separata dalla Cina da una frontiera, l’ex colonia britannica, già da molto tempo si vede costretta a far fronte alla crescente richiesta di donne che dal continente cinese chiedono di venire a partorire qui, sfuggendo in questo modo alla politica del figlio unico e potendo contare sui migliori servizi sanitari di Hong Kong. Ma non è certamente facile accogliere tante nuove mamme che magari si presentano già con le doglie da ginecologi ed ostetriche che non le hanno seguite sino a quel momento! Il governo di Hong Kong ha cercato di far fronte al problema imponendo sovrattasse di circa 5000 euro per mamme in attesa che varcano la frontiera, e instaurando un sistema di prenotazione obbligatoria e numero chiuso nei reparti maternità, senza riuscire, peraltro, a ridimensionare realmente il problema.
E chissà se anche qui in Occidente qualcuno non ceda al fascino dell'oroscopo cinese e decida di mettere al mondo un figlio proprio nell’anno del drago. E chissà mai che fama, fortuna e successo non gli sorridano. Non ci resta che fare i nostri migliori auguri a chi abbia intenzione di cimentarsi in questo progetto!
 

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di Rosa Vetrone
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