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Era stato intestato dal padre che non l'aveva riconosciuta

Dopo 48 anni chiede i soldi del libretto bancario, la banca dice no


Dopo 48 anni chiede i soldi del libretto bancario, la banca dice no
01/09/2011, 11:09

ROMA - Come reagiremmo avendo un libretto bancario, con sopra la bellezza di 800 mila euro, se andassimo a ritirare i soldi e la banca non volesse darceli? E' quello che è capitato ad una signora di Roma.
La vicenda inizia nel 1963 quando il padre, che non l'aveva riconosciuta come figlia naturale, aveva deciso - forse per mettersi in pace con la sua coscienza - di aprirle un libretto bancario, depositando la somma (non indifferente, per l'epoca) di 5000 lire. Però non le aveva detto niente. E aveva continuato a non dirle niente quando, negli ultimi anni di vita, l'uomo si era fatto accudire dalla figlia.
Solo di recente la donna, nel ristrutturare la casa del padre, aveva scoperto l'esistenza di questo libretto bancario. Nel quale, considerando interessi, rivalutazioni e quant'altro, non c'erano più 5000 mila lire ma ben 800 mila euro. Ma la banca si è rifiutata di pagarle la somma: dopo 48 anni il rapporto bancario è precritto e quindi la banca non  tenuta a darle niente.
Alla donna non è rimasto altro che rivolgersi al proprio legale e fare causa a Bankitalia, aderendo alla class action che coinvolge già 400 mila utenti, tutti nella stessa situazione, con conti correnti o libretti bancari non onorati dall'istituto di credito che li considera prescritti.

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di Antonio Rispoli
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