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Vandalizzata ancora la statua del Senatur a Recoaro

Dopo il braccio, 'Umberto Bossi' perde anche la testa


Dopo il braccio, 'Umberto Bossi' perde anche la testa
17/08/2009, 21:08

Dopo il braccio destro, Umberto Bossi ha perso anche la testa. Ovviamente non ci si riferisce al Senatur, ma alla statua con le sue fattezze che venne sistemata negli anni Novanta a Recoaro, in provincia di Venezia, nel giardino dell’ex albergo Augusteo dall’allora proprietario, insieme ad altre due opere raffiguranti se stesso e la moglie; si tenne infatti proprio a Recoaro la prima riunione pubblica della “Liga Veneta”, nel 1979, ed in quell’occasione venne presa la decisione di costituire legalmente il movimento. La statua era già stata oggetto di atti vandalici in passato, quando fu staccato un braccio; adesso l’unico elemento di collegamento col leader della Lega rimasto è l’ampolla, che idealmente contiene l’acqua della sorgente del Po. Il secondo atto vandalico risale a circa un mese fa, ma la vicenda è divenuta di rilevanza nazionale solo a Ferragosto, quando Francesco Besco, segretario della sezione locale della Lega Nord, ha lanciato l’appello per la restituzione.
Per Paolo Franco, segretario provinciale del partito, si è trattato dei “soliti cretini” che “hanno sfogato la loro rabbia”. Di tutt’altro parere il ministro Luca Zaia, per il quale “non è solo il gesto di un buontempone, ed è sbagliato definirlo tale. E’ invece un atto di estrema violenza simbolica, compiuto per fermare la presenza della Lega nel territorio”. “non si può declassare un atto tanto esplicito e diretto alla bravata di qualche ragazzino, - conclude Zaia, - ma bisogna leggerlo come incapacità di confronto democratico”.

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di Nico Falco
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