Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Dopo la sentenza della corte costituziona Berlusconi è un'anatra zoppa.


Dopo la sentenza della corte costituziona Berlusconi è un'anatra zoppa.
08/10/2009, 09:10

 

DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE, BERLUSCONI È UN “ANATRA ZOPPA”.

di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco


 

Furono i giornalisti del Washington Post, che dopo la messa sotto accusa di Nixon, lo definirono un “anatra zoppa”. Intendevano, con quella espressione, definire la condizione del Presidente degli USA, che pur rimanendo in carica, aveva perso la sua credibilità e la sua autorevolezza nei confronti del paese. Il suo enorme potere poteva servirgli a poco, i suoi provvedimenti avevano perso di credito nella opinione pubblica,nessuno li avrebbe approvati, nessuno lo avrebbe seguito. Questa definizione è rimasta negli anni successivi a definire il periodo di tempo in cui, eletto il nuovo Presidente americano, il vecchio resta in carica per gli affari ordinari. Anche il Presidente del Consiglio Berlusconi, dopo la sentenza della Corte Costituzionale, è una “anatra zoppa”. Ricattato da tutti, resta in carica, ma senza nessuna credibilità internazionale, sotto processo per reati gravi di corruzione, già condannato al pagamento di 750 milioni di euro per il risarcimento dei danni a De Benedetti.

La sua reazione, alla sentenza della Corte, che ha dichiarato illegittimo il Lodo Alfano; è stata rabbiosa, scomposta e volgare. E’ nel suo stile, quello di un uomo arrogante e prepotente, che si ritiene al di sopra delle istituzioni democratiche del nostro paese. Purtroppo per lui, i suoi attacchi alla Corte Costituzionale, al Presidente della repubblica, al Tribunale di Milano, non possono cambiare la realtà: nel nostro paese tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. Nessuno può sfuggire a questa regola della democrazia, che rende il nostro un paese libero.

Quello che ci aspettiamo, adesso, sono le dimissioni del giovane e saccente Ministro della Giustizia, Alfano, che ha presentato un provvedimento legislativo, che porta il suo nome, che la Corte ha dichiarato incostituzionale. Un Ministro di Grazia e Giustizia che fa leggi contro la Costituzione non può restare in un Governo di un paese democratico come il nostro.

La rabbia di tutti i principali sostenitori di Berlusconi è così forte, perché questo provvedimento, cade proprio nel giorno in cui Luca Cordero di Montezemolo, inaugura la sua associazione: “Italia Futura”, alla presenza di Fini, Enrico Letta del P.D. ed Andrea Riccardi della Comunità di Sant’Egidio. Un chiaro segnale ! Il messaggio che ci giunge da questo dialogo tra diversi, è quello che un’ altra Italia è possibile, in cui morale e solidarietà possono andare di pari passo, nel rispetto delle istituzioni e della civile convivenza.

Bossi minaccia lo scontro, ha capito da tempo, che la sua politica di rottura del paese non può andare avanti senza il Cavaliere che lo copre e che lo porta al sucesso elettorale.

Sono giorni difficili per la nostra democrazia, sarebbe auspicabile un gesto politico di Berlusconi, che con le sue dimissioni ridesse serenità al paese in uno dei momenti più difficili della sua storia recente, nel pieno di una crisi economica, tanto grave, quanto lunga da superare.

Purtroppo, non avremo le dimissioni di Berlusconi, che andrà avanti come una anatra zoppa, sotto il ricatto della Lega e della destra conservatrice. Il clima di scontro si accentuerà, mentre il suo schieramento cercherà di trasformare le prossime elezioni Regionali in un referendum per il premier.

Quello che stiamo vivendo è la fine della esperienza politica di Berlusconi, quando uscirà di scena definitivamente, è difficile da ipotizzare, ma la sua fine è iniziata proprio con questo governo, che sarà anche l’ultimo. Tutte le persone perbene, stanche di un Presidente del Consiglio, che frequenta minorenni, che ospita prostitute nella sua casa, che è condannato a risarcimenti milionari in una causa di corruzione e che deve rispondere in tre processi a suo carico di reati gravi; tutti quelli che non sopportano di vivere in un paese poco stimato nel mondo, debbono mobilitarsi per difendere in ogni momento la libertà, la democrazia, la costituzione. E’ necessario, per il nostro futuro, per assicurare ai nostri figli ed ai nostri nipoti un paese migliore in cui vivere e sognare.

Commenta Stampa
di Raffaele Pirozzi
Riproduzione riservata ©